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	<title>Il blog sui buoni pasto &#124; Tavola rotonda sulla pausa pranzo &#124; Informazioni sul mondo dei buoni pasto &#124; Blog &#187; lavoro</title>
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	<description>Blog.buonopasto.it &#124; Tavola rotonda sulla pausa pranzo &#124; Informazioni sul mondo dei buoni pasto &#124; Blog</description>
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		<title>Arriva l&#8217;estate&#8230; attenti all&#8217;effetto &#8220;relax in vacanza&#8221;!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 09:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le sospirate vacanze sono qui, già arrivate o a portata di mano, pronte ad essere godute appieno. Mentre ci prepariamo a lasciarci andare a divertimento, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le sospirate vacanze sono qui, già arrivate o a portata di mano, pronte ad essere godute appieno. Mentre ci prepariamo a lasciarci andare a divertimento, relax ealtre mille avventure, condividiamo con voi un simpatico grafico sull&#8217;andamento del nostro relax durante le vacanze&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/08/l.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3279" title="l" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/08/l.jpg" alt="" width="458" height="313" /></a>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url='http://blog.buonopasto.it/2011/08/11/arriva-lestate-attenti-alleffetto-relax-in-vacanza/' addthis:title='Arriva l&#8217;estate&#8230; attenti all&#8217;effetto &#8220;relax in vacanza&#8221;!' ><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>
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		<title>Le vacanze estive sono una pausa che serve davvero</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 13:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’estate è alle porte e tutti stiamo contando i giorni che mancano alle ferie. Chi più chi meno sentiamo in bisogno di staccare la spina ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’estate è alle porte e tutti stiamo contando i giorni che mancano alle ferie. Chi più chi meno sentiamo in bisogno di staccare la spina e rilassarci per un po’. È bene sapere che questo nostro desiderio non è solo un capriccio o una mancanza di buona volontà. I reali benefici di una vacanza sono stati analizzati dagli scienziati, che hanno spiegato come il cervello abbia bisogno di un periodo di stacco per ripartire al meglio.</p>
<p><a href="http://images.placesonline.com/photos/31767_tropea_santa_maria_dell__isola.jpg"></a><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/RELAX-MARE.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2659" title="RELAX MARE" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/RELAX-MARE.gif" alt="" width="463" height="289" /></a><br />
Allontanarsi dai problemi e dalla routine permette di prendere le distanze dalle cose e vederle sotto un’altra prospettiva, riuscendo così a ridimensionarle e trovare soluzioni nuove. Viaggiare e vedere posti nuovi permette di allargare i nostri orizzonti e tornare al lavoro a settembre con una marcia in più.</p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/31767_tropea_santa_maria_dell__isola.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2660" title="31767_tropea_santa_maria_dell__isola" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/31767_tropea_santa_maria_dell__isola.jpg" alt="" width="449" height="285" /></a></p>
<p>Ma anche per chi sogna una semplice villeggiatura al mare i benefici non sono da meno. Stare in panciolle e riposare ci rimette in contatto con noi stessi e ci rigenera. Per questo è consigliabile non dedicare le ferie a visite a parenti e amici che vediamo tutto l’anno: anche senza allontanarsi da casa è fondamentale prendersi una pausa dalla quotidianità. Anche per non rischiare di ritrovarci a parlare di lavoro!</p>
<p>Via | <a href="http://www.benessereblog.it/record/10" target="_blank">BenessereBlog</a></p>
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<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url='http://blog.buonopasto.it/2011/05/30/le-vacanze-estive-sono-una-pausa-che-serve-davvero/' addthis:title='Le vacanze estive sono una pausa che serve davvero' ><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>
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		<title>Il tuo lavoro non ti piace? Ecco come aprire un&#8217;attività in rete</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 09:36:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La rete cambia le nostre vite e il nostro lavoro. Tanto da poter diventare la risposta ad una situazione lavorativa che non ci piace. Ci offre la possibilità di uscire dallo schema del lavoro precario, dipendente, limitante. Diventando <a href="  http://www.wwworkers.it/ " target="_blank"><strong>WWWorkers</strong></a>. Questo termine è stato coniato da <strong>Giampaolo Coletti</strong>, che sul fenomeno dei WWWorkers ha scritto un libro. Con questo termine Coletti denomina i lavoratori della rete, quel fenomeno tutto nuovo, in Italia, che vede le persone abbandonare il lavoro dipendente e precario per mettersi in proprio sul web.</p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/WORKERS-BBB.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2638" title="WORKERS BBB" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/WORKERS-BBB.jpg" alt="" width="505" height="336" /></a></p>
<p>I World Wide Workers sono lavoratori non necessariamente giovani e abituati all’uso di internet. Questo fenomeno è trasversale, e riguarda tutte le fasce d’età. Ma in che cosa consiste esattamente? Il WWWorker apre <strong>la propria attività sul web</strong>, proprio come farebbe all’angolo di una strada. Può essere un negozio on-line, un sito di consulenti di comunicazione, un blog, un sito che offre servizi agli anziani, e qualsiasi altra cosa. Si apre la partita iva, ci si iscrive ad una particolare categoria e si sistema la posizione previdenziale con l’Inps. E si è pronti a partire con la propria attività in rete, diventando lavoratori autonomi, ma soprattutto lavorando grazie alle propria creatività e scommettendo su se stessi.</p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/wwworkers.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2637" title="wwworkers" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2011/05/wwworkers.jpg" alt="" width="526" height="389" /></a></p>
<p>Tutte le dritte su come partire si possono trovare nel <a href="http://www.ciao.it/Wwworkers_I_nuovi_lavoratori_della_rete_Giampaolo_Colletti__3162458" target="_blank">libro di Giampaolo Coletti WWWorkers</a>. Una volta avviata la propria attività la si può condividere con gli altri <a href="  http://www.wwworkers.it/ " target="_blank">WWWorkers</a>, aggiungendola alle già tante testimonianze di chi ha fatto delle proprie passioni un lavoro in rete.</p>
<p>&nbsp;
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url='http://blog.buonopasto.it/2011/05/27/il-tuo-lavoro-non-ti-piace-ecco-come-aprire-la-propria-attivita-in-rete/' addthis:title='Il tuo lavoro non ti piace? Ecco come aprire un&#8217;attività in rete' ><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>
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		<title>Ecco le applicazioni che rendono la nostra vita “mobile”</title>
		<link>http://blog.buonopasto.it/2010/11/26/ecco-le-applicazioni-che-rendono-la-nostra-vita-%e2%80%9cmobile%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 14:45:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cambiano i tempi, cambiano i mezzi…e le nostre abitudini con loro! E qual è l’innovazione più importante di questi ultimi anni, se non quella dei ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/iphone3g-prezzo.jpg"></a><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/iphone3g-prezzo1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1326" title="iphone3g-prezzo" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/iphone3g-prezzo1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Cambiano i tempi, cambiano i mezzi…e le nostre abitudini con loro!</strong> E qual è l’innovazione più importante di questi ultimi anni, se non quella dei dispositivi mobili? <span style="color: #339966;">iPhone, BlackBerry </span>e simili sono ormai entrati a far parte della quotidianità di milioni di persone, andando ad occupare pian piano un posticino in quasi tutti gli aspetti del loro vivere.</p>
<p><strong>Ci seguono dappertutto, ci aiutano, sono i depositari di tutti i nostri segreti</strong>: questi mini computer stanno in una mano ma potrebbero descrivere per filo e per segno tutte le caratteristiche dei loro proprietari, dalle abitudini culturali alla nota spese, dai chili di troppo alle relazioni con gli amici. Oggi usiamo i nostri dispositivi mobili per facilitare tutti gli aspetti del nostro vivere quotidiano: per telefonare, per mandare SMS e e-mail; per organizzarci la giornata, tra lavoro e giochi; per fotografare, filmare, ascoltare musica, guardare la TV e persino i film!<br />
Esiste <span style="color: #339966;">Lose it</span><span style="color: #339966;">!,</span> l’applicazione specializzata <strong>nel farci perdere i chili di troppo e ritrovare la forma desiderata</strong>. Mentre per evitare che sia il nostro portafoglio ad ‘alleggerirsi’ troppo, sono state create applicazioni mobile anche per <span style="color: #339966;">Mint</span> che monitorizza le nostre <strong>finanze</strong>, <span style="color: #339966;">PayPal</span> che consente <strong>l’invio di denaro</strong> direttamente alla nostra lista di contatti, nel modo più rapido e sicuro e <span style="color: #339966;">ShopSavvy</span>, che permette un <strong>confronto dei prezzi</strong> sugli articoli che intendiamo acquistare<br />
Ma i dispositivi mobili, con le loro mille applicazioni, hanno cambiato anche il nostro modo di <strong>vivere lo spazio</strong>. Precise mappe ci dicono in qualsiasi momento dove siamo come arrivare alla nostra meta. Ma non si stratta solo di direzioni e scorciatoie: applicazioni come <span style="color: #339966;">Yelp</span>, con i suoi 26 milioni di utenti e <span style="color: #339966;">TwittAround</span> possono farci trovare i locali, gli uffici e i servizi che cerchiamo anche nella più sconosciuta delle città, consentendoci anche di sapere come gli altri utenti hanno recensito quegli stessi luoghi e permettendoci, in un certo senso, di <strong>vivere qualsiasi viaggio in modo più libero e improvvisato.</strong></p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/iphone3g-prezzo.jpg"></a><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/Foursquare-webos.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1327" title="Foursquare-webos" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/Foursquare-webos-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p>Una logica, quella della <strong>geolocalizzazione</strong>, che sta alla base anche del recente <span style="color: #339966;">Four Square</span>, che permette agli utenti di <strong>segnalare la loro presenza all’interno dei diversi locali tramite un check-in</strong>, premiando i più fedeli con la carica di ‘Sindaco’ del posto. Per finire, i dispositivi mobili hanno anche rinnovato il nostro modo di usufruire delle risorse digitali, <strong>riportando in auge il senso del tatto grazie ai touch screen</strong>. Applicazioni come <span style="color: #339966;">Ocarina,</span> <strong>che trasforma l’iPhone in un flauto</strong>, ed <span style="color: #339966;">eBook,</span> con il quale si possono <strong>sfogliare le pagine dei libri digitali</strong> con il passaggio di un dito, ci hanno restituito il piacere di manipolare, zoomare, ruotare, scorrere i contenuti che ci interessano.<br />
Dal virtuale al reale e viceversa, era digitale ci porterà a vivere una vita sempre più ‘mobile‘. Un altro modo per sentirci sempre un po’ a casa, anche quando ne siamo fuori!</p>
<p>Fonte: <a href="http://blog.casase.it/2010/10/06/in-casa-o-fuori-casa-ecco-le-applicazioni-che-rendono-la-nostra-vita-mobile/">blog.casase.it</a>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url='http://blog.buonopasto.it/2010/11/26/ecco-le-applicazioni-che-rendono-la-nostra-vita-%e2%80%9cmobile%e2%80%9d/' addthis:title='Ecco le applicazioni che rendono la nostra vita “mobile”' ><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>
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		<title>Gestire la pausa pranzo per aumentare la produttività</title>
		<link>http://blog.buonopasto.it/2010/11/24/gestire-la-pausa-pranzo-per-aumentare-la-produttivita/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 16:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mister D.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pausa pranzo da costo a risorsa: oltre che un diritto sancito per legge, la pausa pranzo è ovviamente essenziale negli ambienti di lavoro , da ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/maxwellw.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1317" title="maxwellw" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/11/maxwellw-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a></p>
<p><strong>Pausa pranzo da costo a risorsa</strong>: oltre che un diritto sancito per legge, la pausa pranzo è ovviamente essenziale negli ambienti di lavoro , da un punto di vista nutrizionale, psicologico e lavorativo : saltarla significa compromettere la produttività per il resto della giornata e il tempo che apparentemente si risparmia si perde per la scarsa concentrazione nelle successive ore lavorative.<br />
<strong>Gli esperti, addirittura, sottolineano l’utilità che avrebbe concedere un’ulteriore breve pausa di vero e proprio riposo fisico post-pranzo e consentire una più efficace supervisione contro gli infortuni</strong>. Per i dipendenti gestire il tempo della pausa può significare anche scegliere di lavorare, con opportuni benefit, in pausa pranzo e a distanza, magari con un semplice smartphone aziendale: essere reperibili per i clienti anche in orari tipicamente di riposo può tradursi in un servizio a valore aggiunto. Questo può essere un valido plus soprattutto per una piccola impresa che basi la propria competitività sulla qualità e sulla diversificazione della propria offerta. In realtà, il ricorso ai collaboratori durante la pausa pranzo è uno strumento da non abusare, soprattutto se si finisce per intendere il pranzo come riunione, per quanto in casi eccezionali possa offrire occasioni irripetibili grazie all’atmosfera più rilassata, soprattutto se sono coinvolti clienti o partner strategici.  La pausa resta comunque  fondamentale per la produttività successiva, nonché garantita dalla legge, quindi bisogna che sia sempre compensato il mancato riposo dell’ora di pranzo con pause successive, per se e per i propri collaboratori.<strong> Il consiglio è predisporre aree relax negli uffici ( divani, tv, ove possibile microonde e angolo cottura) , rendere più flessibili gli orari di pausa e creare un clima più familiare tra le persone.</strong> In più – per gratificare i dipendenti e mettere in moto un circolo virtuoso motivazione/produttività/gratificazione – si potrebbe pensare di offrire servizi aggiuntivi: tickets restaurant, voucher e carte regalo, ecc.</p>
<p>O ancora, <strong>creare piccole aree per attività ricreative da svolgere in loco, rendendo quindi l’ufficio un posto ideale per lavorare e vivere</strong> ( sala fitness, orto per giardinaggio, ecc.. ). Queste soluzioni non è detto che debbano essere dispendiose : basta la buona volontà e un piccolo  investimento per incrementare di molto la produttività aziendale , che cresce quando ci si sente stimati, apprezzati, compresi, ricompensati. <strong>Manager ed esperti di risorse umane hanno ravvisato in questa pratica un valido strumento per avvicinare i dipendenti al management, appianare dislivelli gerarchici troppo rigidi e creare migliori condizioni di convivenza, con benefici sull’attività lavorativa e sul morale.</strong> Senza contare i sacrosanti vantaggi economici e di qualità della vita per il personale. Per chi ha davvero a cuore i propri dipendenti, si può anche pensare di adottare programmi per la promozione della salute ( corporate health promotion program ), a beneficio del clima aziendale e utili per mantenere i dipendenti più in forma e più produttivi. Consistono per lo più in incentivi sotto forma di buoni sconto o iscrizioni gratuite o agevolate a palestra e fitness center nei quartieri dove ha sede l’ufficio, per potervi accedere durante la pausa pranzo: una maggiore attività sportiva riduce le assenze per malattia e una bella nuotata in piscina elimina fiacchezza e sonnolenza! <strong>La Fondazione Bruno Kessler è addirittura andata oltre: ha ricevuto finanziamenti pubblici per fornire ai propri dipendenti massaggi gratis per migliorare la qualità della vita lavorativa</strong>, interpretando in ottica di benessere profondo le direttive sulla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’ultimo consiglio è quello relativo alle relazioni, sicuramente il meno costoso, il più semplice ma anche uno dei più efficaci: mangiare con i propri collaboratori senza formalismi. Comunicare con loro in un ambiente più rilassato di quello dell’ufficio, può far emergere criticità, problemi e suggerimenti più semplicemente, argomenti che forse non arriverebbero ad essere discussi altrimenti. Alcuni dipendenti avranno sicuramente dei suggerimenti per modificare o nuove implementazioni da proporre all’azienda: oltre che portare miglioramenti effettivi, fungeranno da vero “morale booster” e gratificheranno molto il personale, a beneficio della fiducia e dell’identificazione negli obiettivi aziendali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/articoli/8017/gestire-la-pausa-pranzo-per-aumentare-la-produttivita.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+PMI.it+-+Approfondimenti">http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/articoli/8017/gestire-la-pausa-pranzo-per-aumentare-la-produttivita.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+PMI.it+-+Approfondimenti</a>
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		<title>Il tragitto casa-lavoro? Sempre più difficile</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mister D.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno studio dell’IBM sul pendolarismo in 20 città dei cinque continenti rivela perdite di tempo, complicazioni di guida, costi, stress, effetti negativi sul lavoro. Andare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno studio dell’IBM sul pendolarismo in 20 città dei cinque continenti rivela perdite di tempo, complicazioni di guida, costi, stress, effetti negativi sul lavoro.</em> Andare e tornare dal lavoro in automobile è sempre più faticoso, influisce negativamente sulle prestazioni di lavoro o scolastiche e sulla salute, è più lungo e snervante di quanto sia possibile immaginare.</p>
<p>A Pechino la congestione del traffico è talmente forte che sette automobilisti su dieci, almeno una volta, hanno rinunciato a concludere il loro percorso e sono tornati a casa, a Mosca si resta imbottigliati una media di due ore e mezzo<br />
Allo stato dei fatti ci sono nei paesi emergenti fenomeni di carenze infrastrutturali, legate a un’esplosione dei mezzi di trasporto privati, per la crescita economica degli ultimi due decenni. Ma anche in Occidente ci sono ritardi nella realizzazione di infrastrutture di trasporti e strascichi di orientamenti passati più favorevoli alle soluzioni personali che a quelle collettive.<br />
E in Italia la situazione non sembra essere delle migliori.</p>
<p><em>Possibile che non si riesca a far di meglio?</em><br />
Miglioramenti sono in atto. Dicono.</p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/07/traffico-11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1085" title="traffico-1" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/07/traffico-11-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>
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		<title>Lavoro e sport : come gestirlo al meglio</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 09:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mister D.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per molte persone il momento da dedicare allo sport coincide proprio con la pausa pranzo, tanto che anziché a casa o in mensa, si va ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per molte persone il momento da dedicare allo sport coincide proprio con la pausa pranzo,</strong> tanto che anziché a casa o in mensa, si va in palestra o in piscina. Scelta pratica per alcuni versi, necessita però di particolari attenzioni in merito all’alimentazione.</p>
<p>Saltare il pranzo infatti impone di riorganizzare l’alimentazione nell’intera giornata, con una colazione ricca ed abbondante, uno spuntino leggero ma nutriente alle 11.00 al fine di permettere all’organismo di essere tonico ed efficiente per l’appuntamento con l’attività fisica, infine dopo lo sport reintegrare con frutta fresca, frullati e bevande i sali minerali, le vitamine e i liquidi che si sono persi con la sudorazione.</p>
<p>Altrettante sono le persone che si dedicano allo sport nel tardo pomeriggio o alla sera dopo il lavoro, anche in questo caso vanno poste in essere delle attenzioni per riorganizzare la giornata da un punto di vista alimentare per permettere all’organismo di essere pronto ed efficiente nell’affrontare l’attività fisica.</p>
<p><strong>Una regola fondamentale per tutti coloro che praticano sport è che la prima colazione è assolutamente obbligatoria e deve essere sempre equilibrata ed abbondante, è bene poi non limitarsi a consumare solo due pasti abbondanti (pranzo e cena) ma sarebbe l’ideale frazionare in 4 o 5 momenti diversi nell’arco della giornata i momenti in cui avviene l’assunzione del cibo.</strong></p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/07/sport.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1075" title="sport" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/07/sport-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a></p>
<p><strong> </strong>
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		<title>Il partner più stressante di capo e ufficio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mister D.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un sondaggio, parte del report dell’indice Philips Health &#38; Wellbeing ha trovato che l’ambiente domestico può essere più stressante dell’ufficio. Quindi se contate sulle vacanze ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sondaggio, parte del report dell’indice Philips Health &amp; Wellbeing ha trovato che <strong>l’ambiente domestico può essere più stressante dell’ufficio</strong>.<br />
Quindi se contate sulle vacanze estive per rilassarvi e riavervi dalle ansie quotidiane siete fuori strada, perché il partner, più del capo, è fonte di stress per uomini e donne.<br />
La crisi di coppia è dietro l’angolo e i dati sono allarmanti: la pressione sanguigna a causa dello stress di coppia è più alta del 58% contro un più modesto 43% che si attribuisce allo stress da lavoro. Sono soprattutto le donne ad essere stressate dalla vita di coppia più che dal lavoro, ma in questo caso le percentuali di differenza sono davvero minime. </p>
<p><strong>Sarà meglio passare Agosto in ufficio?</strong></p>
<p><a href="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/06/relax-ufficio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1051" title="relax-ufficio" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2010/06/relax-ufficio-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>
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		<title>Riunioni di lavoro? Il trucco vecchio ma efficace degli appunti sulla mano</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 11:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mister D.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, è una stupidaggine. Però divertente. Tutti a scuola abbiamo scritto formule e suggerimenti sul palmo della mano, nella speranza che non venissero cancellati nel corso della ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, è una stupidaggine. Però divertente. Tutti a scuola abbiamo scritto formule e suggerimenti sul palmo della mano, nella speranza che non venissero cancellati nel corso della giornata e soprattutto sperando di riuscire a sbirciare senza che l&#8217;insegnante di turno se ne accorgesse.</p>
<p>Qualcuno si è ricordato di questo espediente e ne ha fatto un business. Hanno inventato <strong>To Do Tattoo</strong>, che consente di <strong>disegnare nella mano delle righe in cui scrivere cosa vi serve</strong>. In concreto l&#8217;idea è semplice ma efficace: si acquistano gli <strong>stickers</strong> che &#8220;tatuano&#8221; (fino a quando le mani non vengono deterse con il sapone) delle righe sulla mano. Con una <strong>penna</strong> allegata dall&#8217;inchiostro adatto si prendono gli appunti che servono.</p>
<p>Compito in classe importante? Riunione di lavoro con presentazione? Ecco il trucchetto vecchio come il mondo ma sempre di gran moda. Si può acquistare in internet per circa 2,50 euro, un&#8217;inezia, a questo<a href="http://www.coolstuffcheap.com/to-do-tattoo.html"> link</a>.</p>
<p><a href="http://ep.yimg.com/ca/I/coolstuff_2099_5518885"><img class="alignnone" src="http://ep.yimg.com/ca/I/coolstuff_2099_5518885" alt="" width="298" height="322" /></a>
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		<title>Abolire la pausa pranzo?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mister D.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro per l’attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, ha formulato la proposta di abolire la pausa pranzo, o quantomeno di renderla facoltativa al ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro per l’attuazione del programma di governo, <strong>Gianfranco Rotondi</strong>, <strong>ha formulato la proposta di abolire la pausa pranzo</strong>, o quantomeno di renderla facoltativa al fine di permettere, tra l’altro, ai lavoratori di uscire un’ora prima.</p>
<p>&#8220;La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare – ha affermato il ministro ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare”.</p>
<p>Per tutti? E’ possibile generalizzare? Rotondi al riguardo non ha dubbi: “Chiunque svolga un’attività in modo autonomo – ha sostenuto ieri nel corso di un’intervista -  abolirebbe la pausa pranzo, casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi”.</p>
<p>Questa proposta ha alimentato diverse <strong>polemiche</strong>, ma è stato lo stesso ministro a sottolineare che non trattasi di un provvedimento all’ordine del giorno.</p>
<p>Insomma, è giusto saltare il pranzo per recuperare un’ora e andare prima a casa? A conti fatti, <strong>i nutrizionisti lo sconsigliano</strong>, mentre i Sindacati sembrano essere tutt’altro che favorevoli a quello che è in tutto e per tutto un diritto del lavoratore.</p>
<p>In ogni caso, rispetto al passato, molte cose sono cambiate riguardo alla pausa pranzo; come mette in evidenza la Coldiretti, infatti, è <strong>oramai un italiano su cinque che sul posto di lavoro, anziché andare al ristorante o al fast food, si porta il cibo già pronto rigorosamente da casa.<br />
</strong><br />
Questo probabilmente viene fatto un po’ per risparmiare, ma anche e soprattutto per potersi garantire una buona qualità del cibo assunto e, quindi, una buona alimentazione.</p>
<p><strong>E voi, che ne pesante della pausa pranzo? Giusto abolirla, o quantomeno renderla facoltativa?</strong></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-782" title="200272523-001" src="http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2009/11/pausa-pranzo-300x240.jpg" alt="200272523-001" width="300" height="240" />
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url='http://blog.buonopasto.it/2009/11/30/abolire-la-pausa-pranzo/' addthis:title='Abolire la pausa pranzo?' ><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>
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