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Il tragitto casa-lavoro? Sempre più difficile

Uno studio dell’IBM sul pendolarismo in 20 città dei cinque continenti rivela perdite di tempo, complicazioni di guida, costi, stress, effetti negativi sul lavoro. Andare e tornare dal lavoro in automobile è sempre più faticoso, influisce negativamente sulle prestazioni di lavoro o scolastiche e sulla salute, è più lungo e snervante di quanto sia possibile immaginare.

A Pechino la congestione del traffico è talmente forte che sette automobilisti su dieci, almeno una volta, hanno rinunciato a concludere il loro percorso e sono tornati a casa, a Mosca si resta imbottigliati una media di due ore e mezzo
Allo stato dei fatti ci sono nei paesi emergenti fenomeni di carenze infrastrutturali, legate a un’esplosione dei mezzi di trasporto privati, per la crescita economica degli ultimi due decenni. Ma anche in Occidente ci sono ritardi nella realizzazione di infrastrutture di trasporti e strascichi di orientamenti passati più favorevoli alle soluzioni personali che a quelle collettive.
E in Italia la situazione non sembra essere delle migliori.

Possibile che non si riesca a far di meglio?
Miglioramenti sono in atto. Dicono.

Lavoro e sport : come gestirlo al meglio

Per molte persone il momento da dedicare allo sport coincide proprio con la pausa pranzo, tanto che anziché a casa o in mensa, si va in palestra o in piscina. Scelta pratica per alcuni versi, necessita però di particolari attenzioni in merito all’alimentazione.

Saltare il pranzo infatti impone di riorganizzare l’alimentazione nell’intera giornata, con una colazione ricca ed abbondante, uno spuntino leggero ma nutriente alle 11.00 al fine di permettere all’organismo di essere tonico ed efficiente per l’appuntamento con l’attività fisica, infine dopo lo sport reintegrare con frutta fresca, frullati e bevande i sali minerali, le vitamine e i liquidi che si sono persi con la sudorazione.

Altrettante sono le persone che si dedicano allo sport nel tardo pomeriggio o alla sera dopo il lavoro, anche in questo caso vanno poste in essere delle attenzioni per riorganizzare la giornata da un punto di vista alimentare per permettere all’organismo di essere pronto ed efficiente nell’affrontare l’attività fisica.

Una regola fondamentale per tutti coloro che praticano sport è che la prima colazione è assolutamente obbligatoria e deve essere sempre equilibrata ed abbondante, è bene poi non limitarsi a consumare solo due pasti abbondanti (pranzo e cena) ma sarebbe l’ideale frazionare in 4 o 5 momenti diversi nell’arco della giornata i momenti in cui avviene l’assunzione del cibo.

 

Il partner più stressante di capo e ufficio

Un sondaggio, parte del report dell’indice Philips Health & Wellbeing ha trovato che l’ambiente domestico può essere più stressante dell’ufficio.
Quindi se contate sulle vacanze estive per rilassarvi e riavervi dalle ansie quotidiane siete fuori strada, perché il partner, più del capo, è fonte di stress per uomini e donne.
La crisi di coppia è dietro l’angolo e i dati sono allarmanti: la pressione sanguigna a causa dello stress di coppia è più alta del 58% contro un più modesto 43% che si attribuisce allo stress da lavoro. Sono soprattutto le donne ad essere stressate dalla vita di coppia più che dal lavoro, ma in questo caso le percentuali di differenza sono davvero minime. 

Sarà meglio passare Agosto in ufficio?

Riunioni di lavoro? Il trucco vecchio ma efficace degli appunti sulla mano

Ok, è una stupidaggine. Però divertente. Tutti a scuola abbiamo scritto formule e suggerimenti sul palmo della mano, nella speranza che non venissero cancellati nel corso della giornata e soprattutto sperando di riuscire a sbirciare senza che l’insegnante di turno se ne accorgesse.

Qualcuno si è ricordato di questo espediente e ne ha fatto un business. Hanno inventato To Do Tattoo, che consente di disegnare nella mano delle righe in cui scrivere cosa vi serve. In concreto l’idea è semplice ma efficace: si acquistano gli stickers che “tatuano” (fino a quando le mani non vengono deterse con il sapone) delle righe sulla mano. Con una penna allegata dall’inchiostro adatto si prendono gli appunti che servono.

Compito in classe importante? Riunione di lavoro con presentazione? Ecco il trucchetto vecchio come il mondo ma sempre di gran moda. Si può acquistare in internet per circa 2,50 euro, un’inezia, a questo link.

Abolire la pausa pranzo?

Il ministro per l’attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, ha formulato la proposta di abolire la pausa pranzo, o quantomeno di renderla facoltativa al fine di permettere, tra l’altro, ai lavoratori di uscire un’ora prima.

“La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare – ha affermato il ministro ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare”.

Per tutti? E’ possibile generalizzare? Rotondi al riguardo non ha dubbi: “Chiunque svolga un’attività in modo autonomo – ha sostenuto ieri nel corso di un’intervista -  abolirebbe la pausa pranzo, casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi”.

 Questa proposta ha alimentato diverse polemiche, ma è stato lo stesso ministro a sottolineare che non trattasi di un provvedimento all’ordine del giorno.
 
Insomma, è giusto saltare il pranzo per recuperare un’ora e andare prima a casa? A conti fatti, i nutrizionisti lo sconsigliano, mentre i Sindacati sembrano essere tutt’altro che favorevoli a quello che è in tutto e per tutto un diritto del lavoratore.
 
In ogni caso, rispetto al passato, molte cose sono cambiate riguardo alla pausa pranzo; come mette in evidenza la Coldiretti, infatti, è oramai un italiano su cinque che sul posto di lavoro, anziché andare al ristorante o al fast food, si porta il cibo già pronto rigorosamente da casa.
 
Questo probabilmente viene fatto un po’ per risparmiare, ma anche e soprattutto per potersi garantire una buona qualità del cibo assunto e, quindi, una buona alimentazione.
 
E voi, che ne pesante della pausa pranzo? Giusto abolirla, o quantomeno renderla facoltativa?

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Olio extravergine di oliva: sempre meglio crudo?

L’olio extravergine di oliva è un toccasana molto presenta nella cucina mediterranea. Spesso ci si interroga sul fatto che le proprietà salutari dell’olio extravergine d’oliva possano perdersi in seguito a cottura.

Ma non è proprio così, in realtà ci sono dei casi in cui è meglio usarlo crudo ed altri no. Ma vediamo quali con precisione. Innanzitutto l’olio extravergine d’oliva è uno degli oli più resistenti alle alte temperature, per cui va benissimo se viene utilizzato per le fritture.

Non subisce modificazioni organolettiche importanti, grazie alla presenza congiunta dei suoi acidi grassi e delle sostanze antiossidanti. Però è meglio non riutilizzarlo. Usandolo crudo invece, possiamo sfruttare al massimo le sue proprietà salutari: il suo consumo a crudo previene l’aterosclerosi, le malattie cardiache ed altri tumori, soprattutto al colon e al seno.

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Un massaggio rilassante dopo il lavoro: il Taurumi

Stress da lavoro? Volete rilassarvi al termine di ore di duro appostamento alla scrivania? Provate il Taurumi!

In Polinesia significa abbraccio e la traduzione rende perfettamente il significato di una tecnica di massaggio che si propone proprio di coccolare tutti i sensi di chi lo riceve. Si tratta di più di un massaggio: è una tecnica di benessere olistico, che riunisce cioè la cura del corpo e quella dello spirito, attraverso una serie di movimenti che sciolgono i nodi fisici ma anche psichici, regalando benessere a tutto tondo, armonizzando corpo e anima.

Il massaggio si pratica utilizzando olio monoi, che com’è noto si basa sulla miscela di olio di cocco e profumatissimi fiori di tiaré, cosa che rende possibile anche il godimento olfattivo e non solo tattile dell’esperienza. Essendo una tecnica dolce che mira ad eliminare le tensioni è particolarmente utile nel trattamento dello stress ma si pratica con ottimi risultati anche sui neonati.

Lo scopo è quello di far circolare liberamente il Mana, lo spirito, eliminando ogni nodo. Un’esperienza goduriosa che dopo aver provato difficilmente si dimentica. Generalmente per tradizione, almeno sulle isole polinesiane, si pratica all’aperto, in riva al mare o sotto un albero, nei cortili di casa. Ma oggi è possibile goderne anche nei vari centri spa sparsi per il mondo. Direi che dopo una dura giornata di lavoro può essere un’ottima soluzione per ricaricarsi e tornare a casa rilassati.

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Crampi da scrivania? D’estate la soluzione è l’anguria

Lavorare in ufficio anche ad agosto? In tanti scelgono (o sono costretti) a programmare le ferie in altri periodi dell’anno, e troavrsi in ufficio quando molti colleghi sono in vacanza e fuori c’è un sole che inviterebbe a ben altre attività può essere frustrante. Ma c’è di più, restare ancorati in una scrivania immobili per tante ore al giorno d’estate può facilitare l’insorgere di un fastidioso crampo.

Ciò si verifica più frequentemente nei periodi caldi in quanto i crampi sono provocati dalla perdita di sali minerali dovuti al caldo. Insomma, se sudiamo (non tutti hanno la fortuna di avere l’aria condizionata in ufficio) perdiamo sali minerali fondamentali per il nostro organismo.

C’è una soluzione tutta naturale per reintegrare le sostanze perse senza per questo cedere a medicinali: mangiare 1-2 fette d’anguria fuori pasto, infatti può essere molto utile in quanto ripristina i sali minerali persi con la sudorazione.
L’anguria poi ha un elevato contenuto in acqua (circa 99%) che d’estate è più che mai fondamentale e favorisce la diuresi, quindi ci “pulisce dall’interno”.

Non dimenticate un piatto di carta però, o vi ritroverete la scrivania e i documenti sporchi del famigerato liquido rosso delle angurie, e se ci sono colleghi in stanza con voi attenzione al classico risucchio da cocomero: non è proprio un esempio di bon ton.

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