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Il succo d’uva rinforza la memoria

Uno studio dell’Università di Cincinnati presentato alla International Polyphenols and Health Conference di Harrogate in Gran Bretagna ha confermato un felice sospetto che circolava da tempo. Secondo gli studiosi, infatti gli antiossidanti presenti nella buccia e nel succo dell’uva sono in grado di potenziare le capacità cerebrali e ridurre la perdita di memoria.

I ricercatori hanno studiato gli effetti del succo d’uva su un gruppo di 12 pazienti appartenenti alla fascia d’età 75-80 anni che soffrivano di perdite di memoria a breve termine. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha bevuto succo d’uva puro al 100% per 12 settimane. Alla fine del periodo di prova i due gruppi sono stati confrontati sulle capacità di memoria.

Il succo d’uva aiuta nel mantenimento della memoria spaziale, non verbale e a breve termine. Risultati incoraggianti, perché questo studio mostra come la dieta, in particolare una ricca di frutta e vegetali, aiuti a mantenere una buona memoria, soprattutto per chi ha un’età avanzata.

uva

Tre alimenti bruciagrassi… non un mito ma realtà: dimagrire mangiando!

E chi lo immaginava che esistono cibi brucia grassi? Cioè, se li mangiamo non solo non ingrassiamo ma addirittura dimagriamo. Un sogno!!!

mandorle

Niente abbuffate, intendiamoci, ma chi poteva immaginare che uno snack a base di mandorle aiutasse ad accelerare il metabolismo e quindi a bruciare calorie? E invece è proprio così! Già mi immagino i nostri lettori ingurgitare quantità enormi di mandorle… attenzione che troppe quantità producono l’effetto opposto!

frutti dibosco

Se le mandorle sono l’alimento più “dimagrante” per eccellenzza, al secondo posto si piazzano i frutti di bosco, purtroppo difficili da coltivare in Italia, ma disponbili sui banchi di frutta più forniti. Chi fa esercizio fisico e inserisce i frutti di bosco nella sua alimentazione, può star certo che questi piccoli concentrati di vitamina C permetteranno di bruciare fino al 30% di grasso in più durante gli esercizi.

cannella

Una sorpresona arriva al terzo posto, dove si piazza nientemeno che la cannella, spezia utilizzata proprio per i dolci, tabù per chi cerca di dimagrire. La cannella ha l’invidiabile capacità di evitare che l’organismo metta da parte i grassi in fase digestiva. D’ora in poi, dunque infilerò la cannella dappertutto, dal caffè allo yogurt…e vediamo che succede!!!

La bontà della pennichella post pausa pranzo

 Dopo la pausa pranzo c’è il calo di attenzione, anzi, diciamola tutta, viene la classica “botta di sonno”! E non c’è caffè che tenga.

Del resto la sonnolenza è il campanello di allarme che indica la necessità naturale del corpo umano al riposo. Senza prenderla come scusa per non lavorare, ovvio! 

Una ricerca americana ha confermato il bisogno fisico di integrare il sonno notturno con 15-40 minuti di sonno pomeridiano per dare all’organismo la possibilità di recuperare energia. E alcune grandi aziende degli States, nell’ambito di una strategia di miglioramento dell’efficienza del personale, hanno predisposto delle vere e proprie stanze destinate al riposo, da utilizzare durante la pausa. Il sonno porta molti vantaggi: dall’eliminare le tossine, al recupero delle forze, ai benefici per la memoria che rielabora e mantiene le informazioni raccolte, alla maggiore attenzione e concentrazione.

Eppure anche la pennichella ha le sue belle regole perché si possano ottenere i massimi risultati:

1.deve durare tra i 20 ed i 60 minuti, perché oltre l’ora si rischia di risvegliarsi peggio di prima;
2.il pasto deve essere leggero e senza alcool, perché ritardano il sonno, rendono più difficile la digestione e aumentano lo stordimento post-risveglio;
3.preparate un ambiente accogliente, ovvero buio, zero rumori, temperatura intorno ai 20°;
4.prima di stendervi aspettate un quarto d’ora affinché la digestione si avvii e rilassatevi in tranquillità;
5.una volta svegli, un buon caffè è quello che serve per rialzarsi e tornare a lavorare col giusto entusiasmo.

pennichella

Un massaggio rilassante dopo il lavoro: il Taurumi

Stress da lavoro? Volete rilassarvi al termine di ore di duro appostamento alla scrivania? Provate il Taurumi!

In Polinesia significa abbraccio e la traduzione rende perfettamente il significato di una tecnica di massaggio che si propone proprio di coccolare tutti i sensi di chi lo riceve. Si tratta di più di un massaggio: è una tecnica di benessere olistico, che riunisce cioè la cura del corpo e quella dello spirito, attraverso una serie di movimenti che sciolgono i nodi fisici ma anche psichici, regalando benessere a tutto tondo, armonizzando corpo e anima.

Il massaggio si pratica utilizzando olio monoi, che com’è noto si basa sulla miscela di olio di cocco e profumatissimi fiori di tiaré, cosa che rende possibile anche il godimento olfattivo e non solo tattile dell’esperienza. Essendo una tecnica dolce che mira ad eliminare le tensioni è particolarmente utile nel trattamento dello stress ma si pratica con ottimi risultati anche sui neonati.

Lo scopo è quello di far circolare liberamente il Mana, lo spirito, eliminando ogni nodo. Un’esperienza goduriosa che dopo aver provato difficilmente si dimentica. Generalmente per tradizione, almeno sulle isole polinesiane, si pratica all’aperto, in riva al mare o sotto un albero, nei cortili di casa. Ma oggi è possibile goderne anche nei vari centri spa sparsi per il mondo. Direi che dopo una dura giornata di lavoro può essere un’ottima soluzione per ricaricarsi e tornare a casa rilassati.

massaggio

I dolci giusti per la dieta! … per non privarsi di tutto…

A pausa pranzo spesso si arriva con un solo imperativo, mangiare!!! E la grande fame può spingere a compiere scelte alimentare errate. Soprattutto se si cerca di seguire una dieta che costringa a rinunciare ai dolci.

Ecco qualche consiglio per non rinunciarvi del tutto: quali dolci scegliere per limitare i danni e vivere più felici anche a dieta. Per cominciare, la quantità è determinante. So che non è piacevole dover dire basta dopo appena due cucchiai di quel delizioso tiramisù, ma è sempre mangiarne poco che non mangiarne affatto e guardare gli altri mentre se lo godono.

Mangiarlo lentamente vi farà godere al massimo del vostro piccolo premio anche se si tratta di un assaggio appena. Se potete, scegliete un dolce che sia meno grasso: tra la panna cotta e la crostata di frutta non dovreste avere dubbi. Prediligete dolci che abbiano una certa quantità di fibre e che contengano della frutta fresca. Per limitare i danni può essere utile anche scegliere dolci che contengano molta aria: un soufflé per esempio sarà montato e farà la sua scena – anche in bocca – ma conterrà una certa quantità d’aria che dà volume ma ne smorza la sostanza. Anche a livello di percezione un dolce ben gonfio ci sembrerà più saziante di un misero pasticcino grande quanto una moneta. S

cegliete un dolce che abbia un carattere deciso e un gusto preciso. Se prenderete un dessert con un sapore definito sarà meno difficile smettere di mangiarne una volta terminata la vostra porzione perché il vostro gusto avrà già ricavato dall’esperienza una sensazione netta e appagante. Infine, prediligete sempre le proteine ai grassi. Meglio il latte che la panna, meglio un formaggio fresco o lo yogurt che il burro. Quando è possibile sostituite alcuni ingredienti con un po’ di creatività. Avete mai provato ad usare il succo di frutta al posto del latte? E l’olio d’oliva al posto del burro?

tiramisu

Per una buona giornata di lavoro, partiamo dalla giusta colazione!

Mai saltare la colazione, soprattutto se poi si deve affrontare una dura giornata di lavoro.

Ok, questo lo sappiamo da tempo, la prima colazione è il pasto più importante della giornata. E’ bene però fare attenzione a quello che si mangia e a come si mangia.

Ecco tre consigli pratici e semplici che messi in pratica possono rendere la giornata lavorativa migliore.

Innanzitutto è bene fare colazione sedendosi al tavolo e prendendo tutto il tempo necessario per qualche minuto di relax. Mangiare di corsa ingollando un caffè e una brioche in piedi infatti mette di cattivo umore e non aiuta la digestione.

Indipendentemente da diete più o meno stretta, qualunque nutrizionista può affermare che al mattino cereali e altri prodotti da forno si possono tranquillamente mangiare,  in quanto l’apporto di carboidrati a lento rilascio garantisce la copertura fino a pranzo senza attacchi di fame a metà mattina. Ovviamente, più i prodotti sono naturali e meglio è, ma questa è un’altra storia.

Ma il segreto per una partenza sana e sprint è la frutta. Fresca, spremuta, in succo va sempre bene, perchè si tratta di un alimento ricco di vitamine e minerali fondamentali per l’organismo soprattutto a inizio giornata. Variare il pasto mattutino da un giorno all’altro rende anche più fantasiosa e gratificante la gioranta che così partirà all’insegna del buon umore.

Colazione

DayClub: scopri i vantaggi della card, ed entra nel Club

Perchè richiedere la carta Day Club? Perchè puoi avere promozioni e offerte esclusive come primo motivo, e poi perchè non ti costa nulla, è assolutamente gratuita.

Intanto fatti un giro sul sito DayClub, così puoi scoprire tutti i nostri partner che offrono vantaggi e sconti su numerosi prodotti e servizi. E’ sufficiente cliccare sui rispettivi marchi per accorgersi quante iniziative sono legate alla Card e al tuo tempo libero.

Diventare membro del DayClub infatti consente di ottimizzare il più possibile l’utilizzo dei buoni pasto, scoprendo l’aspetto più divertente del Servizio sostitutivo di mensa.

Per ricevere la card DAY Club è sufficiente compilare il modulo contenuto a questa “pagina WEB ” indicando il numero del blocchetto dei tuoi buoni pasto DAY. Già, perchè per diventare membro del club è necessario essere cliente Day, ma per il resto non ci sono altri obblighi e condizioni particolari. La card infatti è personale e gratuita.

Una volta compilata la registrazione basta attendere poco più di un mese e avrai la card direttamente all’indirizzo che lascerai. E benvenuto nel Day Club!

cardina

Le scarpe giuste da indossare al lavoro. Dite la vostra.

Scarpe belle e scomode oppure calzature riposanti ma che non valorizzano la figura femminile? Che atroce dilemma deve affrontare ogni giorno una donna prima di andare al lavoro.
Una ricerca britannica condotta dalla Society of Chiropodists and Podoiatrists ha analizzato le scelte compiute dalle donne inglesi e ha scoperto che quasi il 40 % opta per calzature troppo alte, piccole o strette, consapevoli che bellezza non coincide con comodità e che a fine giornata avranno i piedi come due salsicce.

I maschietti, decisamente meno vanitosi, ma soprattutto con tacchi più bassi sono disposti ad acquistare mocassini belli ma di un numero sbagliato solo nel 17% dei casi. Più saggi? No, probabilmente è più facile trovare un paio di scarpe del numero giusto ugualmente piacevoli da vedere rispetto alle donne.
La ricerca svela che spesso si sottovalutano i problemi dei piedi. In Inghilterra infatti a fronte di un 80% di donne che ha problemi come vesciche o callosità, solo la metà si rivolge a professionisti del settore per risolverli. Il detto “per essere belle bisogna soffrire” è ancora drammaticamente in voga e tante sono disposte a compiere sacrifici pur di mostrarsi più alte e slanciate.
Il guaio è che una scarpa bella e scomoda portata a lungo dà problemi di schiena, postura, e una serie di acciacchi che coinvolgono tutto il corpo e non solo le estremità.

Per i podologi britannici le peggiori scarpe da indossare al lavoro sono le decolletè molto scollate, di cuoio, con punta bassa. Quante le stanno portando proprio in questo istante e magari stanno maledicendo il momento in cui hanno ceduto al fascino di quella calzatura e l’hanno acquistata? Le scarpe femminili ideali per tutti i giorni, dicono i ben informati, sono non più alte di 4 cm e con la punta rotonda. Un modello un po’ antico e non certo sensuale a dire il vero. Voi ragazze che ci state leggendo che calzature state indossando? Io vi confesso che in barba alla bellezza questa mattina ho scelto un paio di comodissime scarpe da tennis, adeguatamente nascoste sotto la scrivania….

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