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TROVALOCALI: cerca e scegli i locali dove spendere i buoni pasto

Sei in ufficio o a casa e vuoi sapere al volo dove andare a spenderei tuoi buoni pasto? Desideri pochi, immediati indirizzi cui recarti? Ottimo, sul sito Dayclub puoi scegliere dove andare.

Nella sezione del TROVALOCALI, Day suggerisce ai suoi 350.000 utilizzatori del buoni pasto alcuni locali selezionati tra gli oltre 75.000 esercizi convenzionati in tutta Italia.

Farlo è molto semplice, è sufficiente inserire nell’apposita pagina l’indirizzo o il CAP in cui si desidera pranzare e il sistema segnalerà i 20 locali più vicini
I locali aumentano ogni giorno  e per vedere  quelli appena convenzionati nella propria zona di interesse e cercarne altri in altre province e molto semplice.

In più, è possibile scaricare l’elenco completo dei locali del gruppo Camst:  bar, ristoranti e self service per pranzare fuori e sentirti a casa.

E Day Ristoservice Spa propone un’altra novità per tutti coloro che non hanno un computer a portata di mano: il TROVALOCALI SMS. Facile e alla portata di tutti: è sufficiente inviare un sms al numero 340 4312554 indicando la città o il cap al quale si è interessati e si riceve immediatamente l’indirizzo dei 3 locali più vicini che ritirano buoni pasto, selezionati appositamente da DAY.

Il costo del Trovalocali Sms è quello di un semplice messaggio in base alla tariffa del proprio operatore. L’sms di risposta con gli indirizzi dei locali è gratuito.

Cosa resta da dire?…. buon appetito!

I buoni pasto visti dall’altro lato del bancone

Altra grande novità nel mondo del  buono pasto : www.affiliatiday.it  un sito interamente dedicato agli affiliati DAY!
Un contenitore ricco di informazioni, comunicazioni di servizio utili per la gestione del buono pasto, del buono pasto elettronico DAY TRONIC  e dei buoni regalo DAY CADEAU.
Visto il numero di affiliati interattivi in crescita esponenziale, ci siamo adoperati per offrire un servizio migliore, più utile e veloce.
Il sito è suddiviso in sezioni, ognuna contenente istruzioni per le diverse tipologie di servizi : istruzioni per la fatturazione, descrizione delle modalità di pagamento veloci e relative distinte, tutti i calendari dei pagamenti e i numeri dell’assistenza DAY dedicati agli affiliati.
Ma la novità più importante è sicuramente il DAY CLICK : un’area riservata alla quale l’affiliato DAY può accedere, in seguito a registrazione, e verificare online molte informazioni utili per il rimborso dei buoni pasto .

Da questa sezione è possibile verificare :
• la validità dei buoni pasto
• lo stato dei pagamenti
• scaricare e archiviare le fatture in formato pdf

Il sito è online da poche settimane e conta già oltre centinaia di iscritti.
E tu cosa aspetti? Entra nel sito www.affiliatiday.it

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Pranzi troppo leggeri: i consumatori chiedono buoni pasto più abbondanti.

“Consumi ko. E con il ticket non si pranza più.” “I buoni-pasto perdono valore d’acquisto.” “Pranzo addio. Col buono pasto solo panini.” Sono solo alcuni dei titoli comparsi sulla stampa nazionale e locale nei giorni scorsi. Gli articoli mettono nero su bianco una situazione che gli utenti conoscono bene da tempo: se da una parte l’inflazione fa salire i prezzi, dall’altra il valore dei buoni pasto rimane inchiodato a 5,29 euro al massimo. Uno scarto che non dipende dalle aziende che forniscono i “ticket” ai propri dipendenti né dalle società come DAY, ma dallo Stato. Perché il “tetto” entro cui il buono è esente da tasse e contributi (come “servizio sostitutivo di mensa”) è indicato per legge, e non viene aggiornato da undici anni! Ma se nel 1997 con 10.240 lire si pranzava, oggi il piatto piange. Che fare?
I consumatori della Adoc (in accordo con Anseb e Fipe, associazioni di categoria degli emettitori di buoni pasto e dei ristoratori) chiedono che venga innalzata la quota defiscalizzata dei buoni pasto, portandola a livelli europei: 6,70 euro in Portogallo, 7 in Francia, ben 9 euro esentasse per i “ticket” spagnoli. Una piccola mossa “anticrisi” per incoraggiare i consumi, frenare gli aumenti e, soprattutto, per rendere un po’ più nutriente la pausa quotidiana di milioni di lavoratori italiani. A noi di blog.buonopasto.it sembra una proposta condivisibile da tutti. E voi che ne pensate? I commenti sono, come sempre, benvenuti.

Buoni pasto o buoni aperitivo? Ne parla Platinette

Nel programma di RadioDeejay mattutino condotto da Platinette si è parlato di un utilizzo inconsueto, ma sempre più diffuso dei buoni pasto.
In trasmissione, infatti, è intervenuto un barista milanese che ha parlato degli aperitivi serali del suo locale. A colpire la nostra attenzione è stato il fatto che il ristoratore ha spiegato che sta diventando abitudine per molti clienti di pagare le consumazioni con buoni pasto, terminati i quali si smette di bere e si va via.
Quello spiegato in diretta è un uso diverso da quello per cui i ticket sono stati concepiti, cioè un pasto durante la pausa pranzo, ma sicuramente originale e socialmente interessante.

Negli ultimi anni la bevuta al bar con colleghi e amici è diventato un must che coinvolge non solo professionisti e benestanti ma tutti coloro che desiderano una mezz’ora cuscinetto tra il lavoro e il ritorno a casa.

Bar lussuosi e locali “alla buona” sono così teatro di un fenomeno tipico dei pub londinesi ormai esteso a tutta Europa. Ciò che colpisce è che il lusso dell’aperitivo serale, che graverebbe in modo pesante sul bilancio famigliare, viene sostenuto con il buono pasto: si sceglie di rinunciare al pranzo in un locale convenzionato (optando magari per un panino portato da casa) a favore di un momento di svago non indispensabile.
Il barista racconta a Platinette che i fruitori del ticket si riconoscono subito: appena consegnato alla cassa il proprio biglietto salutano e vanno via, l’aperitivo è un lusso a tempo determinato.

  

Buono pasto: a chi conviene? 3: ai ristoratori.

Se ci passate il doppio senso, possiamo dire che i buoni pasto fanno… incassare i ristoratori. Nel senso che, dal punto di vista dei locali affiliati, il servizio ha due facce: una gradita, una meno. Cominciamo dalla prima. I buoni pasto portano nei locali convenzionati una clientela numerosa e fedele: solo per DAY, si parla di oltre 250.000 persone ogni giorno! Molti di questi clienti, se non fosse per i buoni pasto, potrebbero scegliere di “arrangiarsi” da soli, o magari non sarebbero habituè di un locale in particolare. Insomma, i “ticket” per il pranzo rappresentano la sicurezza di un giro di affari più ampio, per chi li accetta in pagamento. L’altra faccia della medaglia è che i ristoratori pagano questo servizio, con una percentuale di sconto sul valore dei buoni. E i rimborsi non sono immediati, ma hanno i tempi standard dei pagamenti da impresa a impresa. Per tagliare le attese, DAY ha creato dei servizi aggiuntivi di pagamento veloce.
Naturalmente, le società emettitrici ritengono di offrire un servizio di valore ai loro partner della ristorazione. Altrettanto naturalmente, i ristoratori vorrebbero percentuali più basse e tempi più rapidi… E questa è la normale dialettica di qualunque rapporto di collaborazione d’affari. Una collaborazione che, nel caso di DAY, prosegue da oltre venti anni con più di 75.000 locali in tutta Italia.

I buoni pasto nel carrello.

Una domanda ricorrente, quando si parla di buoni pasto, è: ma posso farci anche la spesa? La risposta è: sì, ma rispettando alcuni criteri. Tra i tanti locali convenzionati (o “affiliati”) con il servizio DAY, ad esempio, ci sono anche molti supermercati. Poiché secondo le norme che regolamentano il settore, i buoni pasto sono un “servizio sostitutivo di mensa”, possono essere spesi solo per acquistare generi alimentari e non, per esempio, detersivi. Potreste obiettare che il detersivo vi serve per lavare i piatti utilizzati per pranzare… ma lasciamo stare. Inoltre, non si possono cumulare più buoni per uno stesso acquisto.
Nei fatti, molti punti vendita accettano i “ticket” in pagamento senza guardare tanto a cosa c’è nel carrello né a quanti buoni vengono utilizzati. La regola rimane però quella che abbiamo detto.
In ogni caso, poter spendere il nostro buono pasto anche in un supermarket ci offre una scelta più ampia, e un potere d’acquisto maggiore.
Se usate i buoni pasto DAY e volete sapere in quali locali (supermercati compresi) potete spenderli, andate alla pagina “ricerca locali” del sito day.it, oppure usate il “Trovalocali” di DAY Club, che offre una selezione dei locali più vicini. Buona spesa e buon appetito.

Accomodatevi!

Prendete posto attorno a Blog.buonopasto.it.
Questo blog nasce da un’iniziativa di DAY Ristoservice Spa, una delle principali società italiane di buoni pasto. Ma non è un sito aziendale e non si occupa esclusivamente di buoni pasto. Immaginate che sia una grande tavolata aperta a tutti, in cui parlare di pausa pranzo e di tutto ciò che gira intorno a questo momento: lavoro e relax, soldi e felicità, locali e molto altro ancora… Perché l’idea di “pausa” riguarda vari aspetti della vita quotidiana di lavoratori, manager, ristoratori, impiegati della pubblica amministrazione, consumatori e… chiunque abbia voglia di “staccare” qualche minuto.
Finora molte informazioni a proposito erano difficili da trovare, molte altre erano disperse tra centinaia di siti, forum e blog; oggi tutte le persone interessate possono ritrovarsi attorno allo stesso tavolino virtuale. E iniziare a dialogare, in modo rilassato e rilassante. La discussione è aperta, i commenti e le domande sono i benvenuti. Anzi sono incoraggiati, anche se verranno mediati dallo staff di Blog.buonopasto.it per mantenere “in tema” i contenuti. Nei post seguenti trovate maggiori dettagli, che poi saranno sempre disponibili nella sezione “Profilo”. Presto arriveranno tanti altri contributi dallo staff. Aspettiamo i vostri commenti. Intanto, benvenuti in Blog.buonopasto.it!

Chi è DAY?

La pausa pranzo è il nostro pane quotidiano.
Lo staff che cura questo blog conosce bene l’argomento di cui parla. Blog.buonopasto.it infatti nasce da un’iniziativa di DAY Ristoservice, che da più di 20 anni è una delle maggiori aziende nel settore dei buoni pasto in Italia. Gli argomenti più specifici e tecnici (ad esempio le normative fiscali) saranno trattati dalle persone più esperte, per dare informazioni utili e affidabili a tutti gli utenti interessati. Ma la pausa pranzo è tanto altro ancora.

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