Libero professionista? I vantaggi del buono pasto e una promozione esclusiva
Dopo aver dato informazioni sui vantaggi del servizio buoni pasto per le aziende e i loro dipendenti, accendiamo i riflettori sui liberi professionisti che e sulla possibilità di avvalersi di questo importante strumento.
Se hai Partita Iva sai che puoi scaricare come spesa di rappresentanza le spese di vitto e alloggio inerenti al tuo lavoro. E’ necessario però raccogliere ogni volta la relativa fattura da conservare e consegnare poi al commercialista. Puoi optare per una soluzione più semplice: scegliendo di acquistare i buoni pasto porti al commercialista solo la fattura relativa e poi spendi i buoni in uno dei locali convenzionati con noi senza dover raccogliere scontrini e fatturine varie.
Una soluzione comoda, soprattutto se si utilizzano i buoni pasto per piccoli importi (per i quali è molto difficile farsi fare fattura) o nelle gastronomie dei supermercati.
In questo modo, la tua dichiarazione dei redditi diventa più leggera detraendo il 75% delle spese e tutta l’IVA (al 10%), fino a un importo massimo pari al 2% del tuo fatturato (questa percentuale comprende anche altre spese come alberghi ecc.).
Per approfondire la normativa ti consigliamo di rivolgerti al tuo commercialista che sicuramente ti consiglierà per il meglio, se poi vuoi fare un ordine di prova, il sito e-commerce è a tua disposizione: è il famoso Dayshop, che consente di ordinare i blocchetti di buoni pasto in modo pratico e veloce.
E a proposito di Dayshop, fino a domani è attiva la promozione “Consegna gratuita”, un regalo speciale per i nostri clienti storici e nuovi. Segui le istruzioni nell’immagine sottostante: effettua l’ordine su Dayshop, inserisci il codice promozionale e… benvenuto!


Sono agente di commercio e non conoscevo questa possibilità. Domani chiamo il mio commercialista e mi faccio sentire: perché non mi ha mai detto nulla?
Il mio commercialista ha qualche dubbio in merito. Vi faccio chiamare cosi chiarite tra voi esperti
Il mio commercialista ha detto che non è possibile detrarlo come un costo. Ma da quello che leggo, la proposta sarebbe di scaricarlo come spese di rappresentanza con tutti i limiti e vincoli di questa voce.
A me sembra che abbia una logica. Mi informo anch’io.
Sono un libero professionista e Il mio commercilista mi ha detto che non si possono scaricare in quanto, a suo dire, le spese per i pasti devono essere sostenute al di fuori del comune di residenza o dove ha sede l’attività lavorativa. Adesso è pur vero che la fattura fatta da voi proviene da fuori del mio comune soltanto dice che l’agenzia delle entrate potrebbe contestare il fatto che non posso effettivamente provare che io abbia consumato il pasto fuori dal mio Comune. Se mi date qualche suggerimento utile oppure una dritta per ovviare a questa cosa ve ne sarei grato.