News sulla pausa: quando il prezzo della spesa sale, spuntano gli orti in città

28 mag 2012No Comments

Tutti gli organi d’informazione continuano a ripetere che il costo della vita in Italia continua a salire. Ma per capirlo basta guardare le buste della spesa di chi esce dall’ipermercato: meno numerose e ricche di prelibatezza del passato, tristi come le tasche di chi ha appena pagato alla cassa. Molti italiani hanno però trovato il modo di tagliare il prezzo della spesa di frutta e verdura senza rinunciare alla qualità del loro pasto. Come? Iniziando a coltivare un orto urbano!

Secondo i dati diffusi da Nomisma sono sempre di più i nostri compaesani che imbracciano la pala e il rastrello e sfoderano il pollice verde per iniziare a coltivare il proprio orticello metropolitano. Lo studio effettuato da Osservatorio Nomisma sulle nuove tendenza dell’agricoltura amatoriale ha infatti messo in luce un trend che non conosce barriere socio-demografiche. L’esercito dei nuovi orticoltori è guidato dai pensionati (47%) ma trova solerti praticanti anche tra le casalinghe (14%), gli impiegati (12%), gli operai (10%), gli insegnanti (4%), i lavoratori autonomi, i commercianti e gli imprenditori (in tutto 8%).


Anche le motivazioni che spingono a rifugiarsi nell’orto però sono tante e varie: alcuni coltivano per rilassarsi, altri per gustare un ritorno all’aria aperta e alla natura (63%), parecchi vedono in un piccolo orto la certezza di poter consumare prodotti sani e genuini (60%), mentre il 18% è soprattutto interessato al binomio ecologia-economia.


Tra orti assegnati dal Comune e orti che spuntano abusivamente tra casa e casa, tra i mini-orti da balcone e quelli condivisi, gestiti da meritevoli associazioni cittadine e nati in zone degradate o mal utilizzate della città, questi piccoli fazzoletti di terra fertile accolgono sempre più persone.

Sani, rilassanti, positivi e… la scelta verde di chi non vuole trovarsi al verde :)

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