Ricaricarsi dormendo: ecco le applicazioni che monitorano e aiutano il sonno
Il weekend è una toccasana per il riposo, ma le ore di sonno recuperate il sabato e la domenica non possono garantirsi da sole una settimana di benessere. Soprattutto durante i cambi di stagione sono tante le persone che lamentano difficoltà a prendere sonno o a dormire per un numero necessario di ore di fila. La tecnologia arriva però ad assisterci anche in questi casi con una serie di applicazioni per smartphone capaci di monitorare lo stato di sonno-veglia durante la notte e di suggerire le contromisure da prendere in caso di problemi. Oggi ve ne presentiamo qualcuna:
Lark è un’applicazione che sfrutta un bracciale con sensori per registrare in numero di ore che si dorme per notte e quante volte ci si sveglia. I dati raccolti vengono trasmessi via Bluetooth al telefono cellulare dove potranno poi essere analizzati grazie alla Lark Up app, che riconduce ogni caso a una tipologia di sonno e fornisce dei consigli per dormire meglio.
Sleep time è un tracker che utilizza il sensore di movimento dell’iPhone per monitorare i movimenti durante la notte. Il software utilizza queste informazioni per capire in quale fase del sonno ci si trova e svegliarci al mattino quando il sonno è più leggero.
MotionX-Sleep utilizza un bracciale o i sensori interni del telefono per valutare da quanto tempo (e quanto bene) si sta dormendo. Oltre alle funzioni relative all’attività onirica, questa app registra anche le attività quotidiane e le calorie bruciate, quindi incrocia i dati raccolti e crea una serie di utili grafici.


