Una pausa per riflettere su ciò che ci circonda: gli oggetti preferiti ispirano una mostra
Magari non ci abbiamo mai pensato, ma sicuramente ognuno di noi ha un oggetto preferito. Un elemento della nostra casa o della nostra quotidianità pregno di un valore affettivo o simbolico che va oltre la semplice utilità. Questo è il concetto da cui parte la mostra di quindici arredi, al centro culturale Grand-Hornu Images in Belgio, aperta fino al 23 ottobre.
Le opere sono frutto dell’artigianato locale, e per questo realizzate prevalentemente in legno. Nascono dal workshop del dipartimento di design di Fabrica, che ha indagato il tema dell’oggetto preferito. Attraverso interviste ai lavoratori del centro Grand-Hornu Images, dagli elettricisti alla portinaia, sono emerse le idee per la mostra.
L’oggetto preferito è qualcosa che ci accompagna nel tempo, qualcosa a cui siamo legati, un oggetto a cui non possiamo rinunciare. Un lampadario, un libro, una tazza. Qualcosa che arriva da un viaggio, qualcosa che ci è stato regalato, qualcosa che abbiamo desiderato.
La mostra parla dell’oggetto preferito attraverso la sua assenza, solo accennandolo. Concettuale ed evocativa, l’esposizione si articola su spazi neutri e gli arredi esposti sono essenziali, in qualche modo collegati all’oggetto che vogliono evocare. Una mostra di design diventa quindi più narrativa, anti convenzionale, poetica.




Ciao Carlo, sul nuovo sito Day puoi trovare tutte le informazioni e i contatti utili per
Ciao, come faccio ad acquistare i buoni pasto? Sono un libero professionista e sono interessato
Ciao Paolo, ovviamente ci dispiace, ma si tratta di procedure standardizzate di cui tutti i
E' successo anche a me, 10 buoni (oltre 50 euro !!!!) rimasti nella tasca di
Gentile Elisa, il corretto funzionamento del ritiro dei buoni pasto da parte dei locali convenzionati