Una pausa per riflettere su ciò che ci circonda: gli oggetti preferiti ispirano una mostra

12 giu 2011No Comments

Magari non ci abbiamo mai pensato, ma sicuramente ognuno di noi ha un oggetto preferito. Un elemento della nostra casa o della nostra quotidianità pregno di un valore affettivo o simbolico che va oltre la semplice utilità. Questo è il concetto da cui parte la mostra di quindici arredi, al centro culturale Grand-Hornu Images in Belgio, aperta fino al 23 ottobre.

Le opere sono frutto dell’artigianato locale, e per questo realizzate prevalentemente in legno. Nascono dal workshop del dipartimento di design di Fabrica, che ha indagato il tema dell’oggetto preferito. Attraverso interviste ai lavoratori del centro Grand-Hornu Images, dagli elettricisti alla portinaia, sono emerse le idee per la mostra.

L’oggetto preferito è qualcosa che ci accompagna nel tempo, qualcosa a cui siamo legati, un oggetto a cui non possiamo rinunciare. Un lampadario, un libro, una tazza. Qualcosa che arriva da un viaggio, qualcosa che ci è stato regalato, qualcosa che abbiamo desiderato.

La mostra parla dell’oggetto preferito attraverso la sua assenza, solo accennandolo. Concettuale ed evocativa, l’esposizione si articola su spazi neutri e gli arredi esposti sono essenziali, in qualche modo collegati all’oggetto che vogliono evocare. Una mostra di design diventa quindi più narrativa, anti convenzionale, poetica.

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