Idee per festeggiare Natale e Capodanno al museo

16 dic 2010No Comments

Da Milano a Roma e da Roma a Milano. Dal simbolismo di Salvador Dalì all’amore per la compagna che si esprime nelle tele di Van Gogh; alla civiltà teotihuacana, di età precolombiana. Le festività natalizie si trascorrono anche al museo, all’insegna di una contaminazione di stili e di tradizioni artistiche. Durante questi giorni di shopping frenetico e di tombolate in famiglia, infatti, le mostre di maggior richiamo non chiudono i battenti. Magari modificano l’orario di apertura, ma in poche chiudono “per ferie”. Per molti è l’occasione per vedere dei capolavori che altrimenti, con i ritmi frenetici della settimana lavorativa, rischierebbero di perdersi. Restano invece chiuse nel giorni di Natale e Capodanno alcune esposizioni sulla pittura impressionista, come «Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse», a Genova, e la riminese «Parigi. Gli anni meravigliosi». Nella capitale chiude nel periodo natalizio anche la Galleria Borghese, dove è ancora allestita la mostra «Cranach. L’altro Rinascimento».
A Roma, al Vittoriano è di scena: «Vincent Van Gogh Campagna senza tempo – Città moderna». Il maestro olandese visto attraverso le opere che più raccontano questa dicotomia. La chiave di lettura proposta al visitatore è doppia: l’amore del pittore per la campagna, come ambiente fisso e immutabile, e il suo legame con la città, centro della vita moderna e del suo rapido movimento. Sono esposti oltre 70 capolavori tra dipinti, acquarelli e opere su carta del maestro olandese e circa 40 opere dei grandi artisti che gli furono di ispirazione, tra i quali Millet, Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat. Per adesso sono state raggiunte quasi 200mila presenze. I visitatori potranno ammirare i capolavori del pittore olandese anche nel periodo festivo: il 24 e il 31 dicembre, però, l’orario sarà dalle 9 alle 15.30, i giorni di Natale e Capodanno dalle 15.30 alle 22.30. La biglietteria chiuderà 50 minuti prima.

Per i turisti che passeranno le feste a Roma c’è anche la mostra «Teotihuacan. La città degli Dei» a Palazzo delle Esposizioni. che presenta per la prima volta in Italia i capolavori provenienti dal famoso sito archeologico messicano. L’origine di Teotihuacan si fa risalire intorno al II secolo d.C. nella zona centrale del Messico, ove si stabilì e proliferò, fino a raggiungere nel corso dei secoli una popolazione di quasi 200mila persone, ed estese il proprio dominio fino a comprendere la maggior parte dell’attuale Messico. La città di Teotihuacan raggiunse il culmine del suo splendore tra il 150 e il 450 d.C. L’impero eccelse in ogni genere di arte, spesso apportando soluzioni originali, ma anche rielaborando e diffondendo elementi che la capitale attraeva dal Mesoamerica e, attraverso l’importazione di materiali litici, anche dal grande Nord. L’esposizione rimane aperta ma gli orari sono ridotti. Il 24 e il 31 dicembre, l’apertura è dalle 10 alle 15, invece il 25 e l’1 gennaio dalle 16 alle 22.30.
Identici orari per le Scuderie del Quirinale, dove è allestita la grande mostra che ha dato idealmente l’avvio alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
A Milano l’appuntamento è con: «Dalì. Il sogno si avvicina», a Palazzo Reale. La mostra, che si chiuderà il 30 gennaio 2011, indaga sul rapporto dell’artista spagnolo con il paesaggio, il sogno e il desiderio. In primo piano, il legame tra Dalí e la pittura rinascimentale italiana, il surrealismo e la metafisica. E poi le opere con cui l’artista approfondisce le tematiche legate all’inconscio, all’introspezione e alla ricerca di sé. Il percorso si chiude con i paesaggi dell’essenza: Dalì ha abbandonato la rappresentazione della persona umana, trionfa il paesaggio. Porte aperte sotto Natale: il 24 e il 31 l’orario è dalle 9.30 alle 14.00; il 25 e il primo dell’anno dalle 14.30 alle 22.30.
Si potranno visitare poi le esposizioni milanesi, dalla «Donna allo Specchio» di Tiziano a Palazzo Marino al Museo del ’900, inaugurato in questi giorni.

A Firenze, resta aperta a Palazzo Strozzi l’esposizione di maggior richiamo: «Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici», la prima, bellissima monografica mai realizzata del grande pittore cinquecentesco. In questo caso, gli orari saranno quelli regolari e così pure a Ferrara, dove a Palazzo dei Diamanti c’è un’altra primizia, «Chardin. Pittore del silenzio». Chiusa solo per il giorno di Natale, a Palazzo Zabarella di Padova, «Il volto dell’800. Da Canova a Modigliani», che negli altri giorni festivi rispetterà l’orario regolare.

Fonte : il sole24ore

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