Archive for novembre, 2009
novembre 17, 2009 at 16:59 · Filed under: Senza categoria
Benessere, salute, depurazione d’aria, componenti tossiche …. Sono tutte parole che entrano sempre più in casa e in ufficio. Ma anziché pensare a sistemi di depurazione sofisticati, con carboni attivi, con ioni negativi, ioni all’argento, con filtri speciali … e chissà quale altra diavoleria, perché non cominciare con quanto la natura ci offre? L’Università della Georgia ha pubblicato sul numero di ottobre 2009 “HortScience” una lista di specie vegetali che si possono rivelare delle valide alleate per ripulire l’aria da composti organici volatili nocivi, come il benzene o altri idrocarburi tossici che provengono da adesivi, vestiti, solventi, materiali edili, vernici e persino dall’acqua del rubinetto. Fra le 28 analizzate, le piante che hanno dimostrato le maggiori capacità di ripulire l’aria sono state la Hemigraphis alternata (pianta viola), l’Hedera helix (edera inglese), l’Hoya carnosa (pianta di cera), l’Asparagus densiflorus (asparagina), la Tradescantia pallida, il Ficus benjamina … Consideranto che la popolazione del mondo occidentale passa circa il 90% del proprio tempo in ambienti chiusi, la qualità dell’aria degli uffici, delle abitazioni, delle palestre sta diventando uno delle principali preoccupazioni di salute pubblica. Soprattutto se si pensa che l’aria indoor può arrivare a essere anche 12 volte più inquinata di quella outdoor.

novembre 16, 2009 at 13:14 · Filed under: Senza categoria
Dopo una pesante mattinata di lavoro, finalmente scocca l’una e vi precipitate nel bar sotto l’ufficio sgomitando tra una giungla di camerieri, vassoi e spietati avventori per accaparrarvi l’ultimo tavolino rimasto. E lì, pigiati tra l’attaccapanni e la parete, lanciate segnali di fumo al cameriere per farvi notare in mezzo a una folla di bocche che ingurgitano e chiacchierano a volume da concerto. Il vostro agognato spuntino riscaldato viene malamente adagiato sulla tovaglietta di carta direttamente dalle fauci del forno a microonde e quando già sentite l’acquolina in bocca, il cameriere sorride, si scusa, e lo porta al tavolo vicino. Allora, in un impeto di sconforto, pensate che forse sarebbe stato meglio rilassarvi davanti al monitor del computer sgranocchiando una merendina del distributore! Non c’è da stupirsi se il pomeriggio inizia senza energia…
Se la vostra routine non vi consente di armeggiare con padelle e fornelli per preparare la sera il cibo da portare al lavoro, ecco qualche accorgimento per sopravvivere alla giungla della pausa pranzo.
1. Scegliete sempre con cura i piatti che ordinate, ricordando che il nostro organismo necessita di una dieta equilibrata e varia, composta da carboidrati, proteine, vitamine, grassi e sali minerali. Pasta, pane e cereali (tutti alimenti di facile e veloce digeribilità) vanno perciò integrati con le vitamine della frutta e della verdura e con le proteine, scegliendo di volta in volta tra uova, carne o pesce (meglio se ai ferri o al vapore), legumi, formaggio.
2. È meglio evitare i grassi contenuti in condimenti a base di panna o burro e nelle fritture.
3. È importante variare la dieta: non ordinate in automatico sempre lo stesso piatto. Provate, per esempio, la cucina etnica: è un modo divertente e sano di scardinare la routine.
4. È una buona abitudine anche scegliere con più attenzione il luogo in cui si consuma il pranzo: qualche volta basta girare l’angolo per scoprire un ristorante meno affollato, una tavola calda più accogliente, un takeaway che offre cibo di buona qualità.
5. È bene portare in ufficio almeno una sana sostituzione casalinga agli snack dei distributori automatici per lo spuntino di metà mattina: un’arancia, una mela o uno yogurt.
6. Occorre depurare l’organismo bevendo tanto (acqua ma anche succhi di frutta e, quando è possibile, una tisana).
Panini: un morso e via!
Veloce da preparare e pratico da trasportare, il pranzo al sacco per eccellenza può diventare uno spuntino divertente, sano e nutriente: basta usare ingredienti di buona qualità e sbizzarrirsi con gli accostamenti! Potete scegliere panini ai semi di papavero o di sesamo oppure dare un tocco salutare al sandwich tradizionale sostituendo gli affettati con il seitan o gli hamburger vegetali.

novembre 13, 2009 at 05:09 · Filed under: Buoni con il pianeta, Consigli
Dopo la pausa pranzo c’è il calo di attenzione, anzi, diciamola tutta, viene la classica “botta di sonno”! E non c’è caffè che tenga.
Del resto la sonnolenza è il campanello di allarme che indica la necessità naturale del corpo umano al riposo. Senza prenderla come scusa per non lavorare, ovvio!
Una ricerca americana ha confermato il bisogno fisico di integrare il sonno notturno con 15-40 minuti di sonno pomeridiano per dare all’organismo la possibilità di recuperare energia. E alcune grandi aziende degli States, nell’ambito di una strategia di miglioramento dell’efficienza del personale, hanno predisposto delle vere e proprie stanze destinate al riposo, da utilizzare durante la pausa. Il sonno porta molti vantaggi: dall’eliminare le tossine, al recupero delle forze, ai benefici per la memoria che rielabora e mantiene le informazioni raccolte, alla maggiore attenzione e concentrazione.
Eppure anche la pennichella ha le sue belle regole perché si possano ottenere i massimi risultati:
1.deve durare tra i 20 ed i 60 minuti, perché oltre l’ora si rischia di risvegliarsi peggio di prima;
2.il pasto deve essere leggero e senza alcool, perché ritardano il sonno, rendono più difficile la digestione e aumentano lo stordimento post-risveglio;
3.preparate un ambiente accogliente, ovvero buio, zero rumori, temperatura intorno ai 20°;
4.prima di stendervi aspettate un quarto d’ora affinché la digestione si avvii e rilassatevi in tranquillità;
5.una volta svegli, un buon caffè è quello che serve per rialzarsi e tornare a lavorare col giusto entusiasmo.

novembre 12, 2009 at 06:53 · Filed under: Benessere & fun, Consigli
Stress da lavoro? Volete rilassarvi al termine di ore di duro appostamento alla scrivania? Provate il Taurumi!
In Polinesia significa abbraccio e la traduzione rende perfettamente il significato di una tecnica di massaggio che si propone proprio di coccolare tutti i sensi di chi lo riceve. Si tratta di più di un massaggio: è una tecnica di benessere olistico, che riunisce cioè la cura del corpo e quella dello spirito, attraverso una serie di movimenti che sciolgono i nodi fisici ma anche psichici, regalando benessere a tutto tondo, armonizzando corpo e anima.
Il massaggio si pratica utilizzando olio monoi, che com’è noto si basa sulla miscela di olio di cocco e profumatissimi fiori di tiaré, cosa che rende possibile anche il godimento olfattivo e non solo tattile dell’esperienza. Essendo una tecnica dolce che mira ad eliminare le tensioni è particolarmente utile nel trattamento dello stress ma si pratica con ottimi risultati anche sui neonati.
Lo scopo è quello di far circolare liberamente il Mana, lo spirito, eliminando ogni nodo. Un’esperienza goduriosa che dopo aver provato difficilmente si dimentica. Generalmente per tradizione, almeno sulle isole polinesiane, si pratica all’aperto, in riva al mare o sotto un albero, nei cortili di casa. Ma oggi è possibile goderne anche nei vari centri spa sparsi per il mondo. Direi che dopo una dura giornata di lavoro può essere un’ottima soluzione per ricaricarsi e tornare a casa rilassati.

novembre 11, 2009 at 04:47 · Filed under: Benessere & fun, Consigli
A pausa pranzo spesso si arriva con un solo imperativo, mangiare!!! E la grande fame può spingere a compiere scelte alimentare errate. Soprattutto se si cerca di seguire una dieta che costringa a rinunciare ai dolci.
Ecco qualche consiglio per non rinunciarvi del tutto: quali dolci scegliere per limitare i danni e vivere più felici anche a dieta. Per cominciare, la quantità è determinante. So che non è piacevole dover dire basta dopo appena due cucchiai di quel delizioso tiramisù, ma è sempre mangiarne poco che non mangiarne affatto e guardare gli altri mentre se lo godono.
Mangiarlo lentamente vi farà godere al massimo del vostro piccolo premio anche se si tratta di un assaggio appena. Se potete, scegliete un dolce che sia meno grasso: tra la panna cotta e la crostata di frutta non dovreste avere dubbi. Prediligete dolci che abbiano una certa quantità di fibre e che contengano della frutta fresca. Per limitare i danni può essere utile anche scegliere dolci che contengano molta aria: un soufflé per esempio sarà montato e farà la sua scena – anche in bocca – ma conterrà una certa quantità d’aria che dà volume ma ne smorza la sostanza. Anche a livello di percezione un dolce ben gonfio ci sembrerà più saziante di un misero pasticcino grande quanto una moneta. S
cegliete un dolce che abbia un carattere deciso e un gusto preciso. Se prenderete un dessert con un sapore definito sarà meno difficile smettere di mangiarne una volta terminata la vostra porzione perché il vostro gusto avrà già ricavato dall’esperienza una sensazione netta e appagante. Infine, prediligete sempre le proteine ai grassi. Meglio il latte che la panna, meglio un formaggio fresco o lo yogurt che il burro. Quando è possibile sostituite alcuni ingredienti con un po’ di creatività. Avete mai provato ad usare il succo di frutta al posto del latte? E l’olio d’oliva al posto del burro?

novembre 6, 2009 at 01:24 · Filed under: Come Funziona, Locali e affiliati
Sei in ufficio o a casa e vuoi sapere al volo dove andare a spenderei tuoi buoni pasto? Desideri pochi, immediati indirizzi cui recarti? Ottimo, sul sito Dayclub puoi scegliere dove andare.
Nella sezione del TROVALOCALI, Day suggerisce ai suoi 350.000 utilizzatori del buoni pasto alcuni locali selezionati tra gli oltre 75.000 esercizi convenzionati in tutta Italia.
Farlo è molto semplice, è sufficiente inserire nell’apposita pagina l’indirizzo o il CAP in cui si desidera pranzare e il sistema segnalerà i 20 locali più vicini
I locali aumentano ogni giorno e per vedere quelli appena convenzionati nella propria zona di interesse e cercarne altri in altre province e molto semplice.
In più, è possibile scaricare l’elenco completo dei locali del gruppo Camst: bar, ristoranti e self service per pranzare fuori e sentirti a casa.
E Day Ristoservice Spa propone un’altra novità per tutti coloro che non hanno un computer a portata di mano: il TROVALOCALI SMS. Facile e alla portata di tutti: è sufficiente inviare un sms al numero 340 4312554 indicando la città o il cap al quale si è interessati e si riceve immediatamente l’indirizzo dei 3 locali più vicini che ritirano buoni pasto, selezionati appositamente da DAY.
Il costo del Trovalocali Sms è quello di un semplice messaggio in base alla tariffa del proprio operatore. L’sms di risposta con gli indirizzi dei locali è gratuito.
Cosa resta da dire?…. buon appetito!

novembre 3, 2009 at 19:02 · Filed under: Come Funziona
Questo è il periodo in cui tante aziende o liberi professionisti cercano informazioni per “scaricare” un po’ di spese.
I buoni pasto rapprsentano una buona soluzione, un’idea che negli ultimi anni ha trovato sempre maggiore consensi. Sì, perchè il servizio non è rivolto solo alle grandi aziende o agli enti pubblici (come si pensava), ma a tutti coloro che hanno partita iva, che si tratti di impresa individuale o di azienda con diversi dipendenti.
Dagli studi medici, alle assicurazioni, alle imprese di pulizia, i settori che stanno scoprendo il buono pasto sono sempre più vasti.
A titolo informativo la Day Ristoservice Spa è a disposizione per rispondere a quesiti, spiegare la normativa vigente, i vantaggi del servizio, e fornire istruzioni per eventualmente fare i primi ordini di buoni.
Uno strumento al passo con i tempi è la mail: info@day.it sempre attiva, e con risposte veloci.
Per avere informazioni specifiche sull’acquisto invece si può ricorrere al numero verde 800 83 40 09: dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 di ogni giorno feriale, colleghi preparati e disponibili sono al servizio di coloro che desiderano “scoprire” il mondo del buono pasto.

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