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Archive for novembre, 2009

Abolire la pausa pranzo?

Il ministro per l’attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, ha formulato la proposta di abolire la pausa pranzo, o quantomeno di renderla facoltativa al fine di permettere, tra l’altro, ai lavoratori di uscire un’ora prima.

“La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare – ha affermato il ministro ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare”.

Per tutti? E’ possibile generalizzare? Rotondi al riguardo non ha dubbi: “Chiunque svolga un’attività in modo autonomo – ha sostenuto ieri nel corso di un’intervista -  abolirebbe la pausa pranzo, casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi”.

 Questa proposta ha alimentato diverse polemiche, ma è stato lo stesso ministro a sottolineare che non trattasi di un provvedimento all’ordine del giorno.
 
Insomma, è giusto saltare il pranzo per recuperare un’ora e andare prima a casa? A conti fatti, i nutrizionisti lo sconsigliano, mentre i Sindacati sembrano essere tutt’altro che favorevoli a quello che è in tutto e per tutto un diritto del lavoratore.
 
In ogni caso, rispetto al passato, molte cose sono cambiate riguardo alla pausa pranzo; come mette in evidenza la Coldiretti, infatti, è oramai un italiano su cinque che sul posto di lavoro, anziché andare al ristorante o al fast food, si porta il cibo già pronto rigorosamente da casa.
 
Questo probabilmente viene fatto un po’ per risparmiare, ma anche e soprattutto per potersi garantire una buona qualità del cibo assunto e, quindi, una buona alimentazione.
 
E voi, che ne pesante della pausa pranzo? Giusto abolirla, o quantomeno renderla facoltativa?

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Il traffico fa male alla salute: lo afferma anche una ricerca scientifica

C’è chi deve percorrere decine di chilometri per arrivare ogni giorno sul posto di lavoro (presente!), e situazioni che generano nervosismo sono letteralmente dietro l’angolo.

Stress e stanchezza da traffico sono all’ordine del giorno e sappiamo che non fanno bene alla salute, e a confermarlo  Che ora ci sono anche delle prove scientifiche secondo le quali il traffico danneggia il sistema nervoso, provoca attacchi d’ansia e rende aggressivi.

Un team di ricercatori dell’Università de Il Cairo ha studiato ed evidenziato il pericolo rappresentato dai gas di scarico delle auto per le cellule cerebrali. Non solo ansia e e stanchezza possono essere la conseguenza dello stress alla guida, a ciò si aggiungono delle componenti chimiche che agiscono negativamente sul sistema neurologico degli individui.

L’esperimento è stato fatto su due gruppi di cavie: il primo costretto a respirare i fumi delle auto, il secondo lasciato libero di respirare aria pulita. I topi del primo gruppo hanno sviluppato un comportamento molto più aggressivo e hanno mostrato danni cerebrali permamenti. Secondo il team che ha condotto la ricerca, gli uomini, immersi nel traffico e nei gas di scarico per molte ore, corrono gli stessi rischi delle cavie.

traffico

Non sprechiamo il cibo:contribuisce all’effetto serra. Un americano butta 1400 calorie di cibo al giorno…

 L’impatto ambientale dei rifiuti alimentari è maggiore di quanto si pensi. Il cibo buttato contribuisce infatti all’eccesso di consumo di acqua dolce e di combustibili fossili oltre che di gas serra, come metano e biossido di carbonio, durante la fase di decomposizione. Questi i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Plos One , condotto dai ricercatori del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases , che hanno calcolato il contenuto energetico degli scarti alimentari complessivi negli Stati Uniti. Ai rifiuti alimentari corrisponderebbe quasi un quarto del consumo totale di acqua potabile e a oltre 300 milioni di barili di petrolio all’anno, circa il quattro per cento dei consumi complessivi di petrolio degli Stati Uniti. I ricercatori hanno trovato che dal 1974 a oggi negli Stati Uniti i rifiuti alimentari pro capite sono cresciuti del 50 per cento, superando le 1400 calorie per persona al giorno, per un totale complessivo di 150.000 miliardi di calorie all’anno. Alla luce di questi risultati, le valutazioni condotte in studi precedenti sottostimavano del 25 per cento queste quantità. Gli scienziati hanno calcolato la differenza fra i rifornimenti alimentari negli Stati Uniti e il cibo consumato dalla popolazione, quest’ultimo stimato sulla base di modelli matematici già validati da altri studi che correlano il peso corporeo, il suo metabolismo e il cibo assunto. Secondo i ricercatori, il progressivo aumento degli scarti alimentari indicherebbe che “l’epidemia” di obesità che desta tanto allarme nel paese potrebbe essere il portato di una accresciuta disponibilità di alimenti e delle politiche di marketing di industrie alimentari e e catene di distribuzione che rendono i cittadini incapaci di commisurare l’assunzione e l’acquisto di cibo alle loro necessità.
E pensare che in altre parti del globo la fame è ancora emergenza.

effetto serra

Tre alimenti bruciagrassi… non un mito ma realtà: dimagrire mangiando!

E chi lo immaginava che esistono cibi brucia grassi? Cioè, se li mangiamo non solo non ingrassiamo ma addirittura dimagriamo. Un sogno!!!

mandorle

Niente abbuffate, intendiamoci, ma chi poteva immaginare che uno snack a base di mandorle aiutasse ad accelerare il metabolismo e quindi a bruciare calorie? E invece è proprio così! Già mi immagino i nostri lettori ingurgitare quantità enormi di mandorle… attenzione che troppe quantità producono l’effetto opposto!

frutti dibosco

Se le mandorle sono l’alimento più “dimagrante” per eccellenzza, al secondo posto si piazzano i frutti di bosco, purtroppo difficili da coltivare in Italia, ma disponbili sui banchi di frutta più forniti. Chi fa esercizio fisico e inserisce i frutti di bosco nella sua alimentazione, può star certo che questi piccoli concentrati di vitamina C permetteranno di bruciare fino al 30% di grasso in più durante gli esercizi.

cannella

Una sorpresona arriva al terzo posto, dove si piazza nientemeno che la cannella, spezia utilizzata proprio per i dolci, tabù per chi cerca di dimagrire. La cannella ha l’invidiabile capacità di evitare che l’organismo metta da parte i grassi in fase digestiva. D’ora in poi, dunque infilerò la cannella dappertutto, dal caffè allo yogurt…e vediamo che succede!!!

Benvenuto DayCadeauShop: da oggi si possono acquistare i buoni regalo con Carta di credito

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Tre, Due, Uno…on line!!! Da oggi è possibile acquistare buoni Day Cadeau anche con carta di credito o bonifico anticipato attraverso il sito internet DayCadeauShop, fratello minore (ma per poco, ne siamo convinti) del più conosciuto DayShop, creato tre anni fa per acquistare buoni pasto.

L’aspetto interessante è la velocità di spedizione, infatti i buoni Cadeau vengono spediti entro tre giorni dall’incasso del relativo pagamento effettuato con Carta di credito o Bonifico anticipato.

Altro aspetto conveniente è che con l’acquisto on-line non si pagano le spese di spedizione. Il plico con i DayCadeau ordinati e la relativa fattura vengono spediti con corriere DHL che consegna all’indirizzo e alla persona indicata, quindi massima sicurezza.

E’ possibile ordinare sia DayCadeau REGALO, che DayCadeau INCENTIVE e i tagli disponibile sono da €10 ed €25.

Sono acquistabili blocchetti da 1, 2 o 5 buoni regalo: è sufficiente indicare il numero di confezioni desiderate e il sito immeditamente fa il calcolo dei costi da sostenere.

Nel caso si desiderino contemporaneamente sia DayCadeau Regalo che Incentive, invece è necessario procedere con due ordinativi distinti: in questo modo saranno prodotte due fatture distinte.

Per tutte le informazioni relative al DayCadeauShop si può telefonare al Call Center 02 33410584 o inviare una mail a daycadeau@day.it .

DayCadeau: tra “regalo” e “incentive” a ognuno il suo. E da lunedì grande novità…

Che differenza c’è tra Day Cadeau “Regalo” e “Incentive”?

Il buono regalo classico di Day Ristoservice Spa si sdoppia e si fa ancora più interessante.

Day Cadeau REGALO:
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Puoi dire grazie a chi lavora con te. E dire addio a un sacco di spese. Grazie ai forti vantaggi fiscali di Day Cadeau, oggi puoi offrire di più ai dipendenti, ai clienti e ai fornitori: loro sono liberi di spendere i buoni come preferiscono nei negozi convenzionati, la tua azienda è libera di risparmiare.
Ai dipendenti: un netto vantaggio sulla busta paga.
Day Cadeau non concorre a formare reddito da lavoro dipendente*, quindi è esente da oneri fiscali e previdenziali fino a 258,23 euro per persona all’anno, ed è deducibile al 100%. In più può essere regalato in qualsiasi momento dell’anno, anche a singoli dipendenti. *( T.U.I.R. art. 51 comma 3).

Quanto risparmia l’azienda (per erogare 258,23 euro)

Indennità in busta paga Day Cadeau
Importo lordo erogato 258,23 Valore spendibile per dipendente 258,23
    Costo per l’azienda 235,85
Oneri prev. a carico dipendente (9,19%) 23,73 Oneri prev. a carico dipendente (9,19%) 0,00
Irpef a carico dipendente (27%)** 63,31 Irpef a carico dipendente (27%) 0,00
Netto in busta paga 171,18 Valore del buono 258,23
Irap (3,9%) 13,84 Irap (3,9%) 0,00
Oneri prev. a carico azienda (30%)* 77,47 Oneri prev. a carico azienda (30%)* 0,00
Tfr 19,13 Tfr 0,00
    IVA 20% 47,17
Costo azienda per singolo dipendente 368,67 Costo azienda per singolo dipendente 283,02

Ai clienti e ai fornitori: deducibilità al 100%, fidelizzazione a mille.

Come omaggio aziendale a clienti e fornitori, Day Cadeau è interamente deducibile fino a un valore complessivo di 50 euro (T.U.I.R art 108, comma 2).Anche in questo caso, i buoni possono essere spesi liberamente in negozi di ogni tipo: Day Cadeau è uno strumento di fidelizzazione ideale.

E il DayCadeau INCENTIVE a chi si rivolge?
daycome_incentivo

Per agenti e rivenditori è un premio. Per te è un risparmio.
Incentivare i tuoi partner d’affari è importante, perché il business non è fatto solo di cifre ma anche di rapporti personali. E nessun regalo è personale come Day Cadeau, né altrettanto conveniente.
Day Cadeau può essere offerto alla forza vendita non dipendente (rivenditori, agenti, ecc.). Anche in questa versione “incentive”, i buoni Day Cadeau possono essere spesi liberamente nei negozi convenzionati e sono interamente deducibili ed esclusi da IVA (art 2. comma 3 lettera a) Dpr 633/72).

Da lunedì 23 novembre c’è un’altra novità rispetto all’acquisto dei DayCadeau. Dalla prossima settimana parte la vendita on line attraverso il sito DayCadeauShop. Come per il già consolidato DayShop, dedicato ai buoni pasto, è possibile acquistare DayCadeau attraverso il web con carta di credito o bonifico anticipato.

Le condizioni sono molto vantaggiose, anche perchè non sono previste spese di spedizione. Un regalo in più per chi acquista buoni regalo! 

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Day Cadeau, il regalo dei tuoi desideri…. e non solo dei tuoi!

Cosa desiderano i tuoi dipendenti? E i clienti, o la forza vendita? Non puoi saperlo. Ma puoi regalarlo. Chi riceve i buoni Day Cadeau può spenderli come vuole. E tu spendi molto meno perchè decisamente più convenienti dei classici (e un po’ fastidiosi) cestoni di Natale.

Day Cadeau è un incentivo libero ed efficace: l’utilizzatore lo spende come preferisc nei negozi convenzionati, e l’azienda spende meno grazie ai vantaggi fiscali.

Possono acquistare i buoni le società o le aziende uninominali (in pratica, chiunque abbia una partita IVA). Il buono regalo può essere dato al personale dipendente, al personale non dipendente (forza vendita, rivenditori ecc.), ai clienti, ai fornitori. Esistono due versioni del Day Cadeau, e domani le confronteremo qui sul blog per presentarle compiutamente.

Day Cadeau può essere speso in tutta Italia, per acquistare ciò che si preferisc in punti vendita di marchi come Athletes World, Bata, Bruno Magli Boutique, Cisalfa, Comet, Du Pareil au Même, Media World, Ottica Avanzi, Salmoiraghi & Viganò, e anche in molti supermercati. Per trovare i negozi convenzionati più vicini a te, vai al sito www.daycadeau.it.

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Olio extravergine di oliva: sempre meglio crudo?

L’olio extravergine di oliva è un toccasana molto presenta nella cucina mediterranea. Spesso ci si interroga sul fatto che le proprietà salutari dell’olio extravergine d’oliva possano perdersi in seguito a cottura.

Ma non è proprio così, in realtà ci sono dei casi in cui è meglio usarlo crudo ed altri no. Ma vediamo quali con precisione. Innanzitutto l’olio extravergine d’oliva è uno degli oli più resistenti alle alte temperature, per cui va benissimo se viene utilizzato per le fritture.

Non subisce modificazioni organolettiche importanti, grazie alla presenza congiunta dei suoi acidi grassi e delle sostanze antiossidanti. Però è meglio non riutilizzarlo. Usandolo crudo invece, possiamo sfruttare al massimo le sue proprietà salutari: il suo consumo a crudo previene l’aterosclerosi, le malattie cardiache ed altri tumori, soprattutto al colon e al seno.

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In ufficio: depura l’aria con le piante

Benessere, salute, depurazione d’aria, componenti tossiche …. Sono tutte parole che entrano sempre più in casa e in ufficio. Ma anziché pensare a sistemi di depurazione sofisticati, con carboni attivi, con ioni negativi, ioni all’argento, con filtri speciali … e chissà quale altra diavoleria, perché non cominciare con quanto la natura ci offre? L’Università della Georgia ha pubblicato sul numero di ottobre 2009 “HortScience” una lista di specie vegetali che si possono rivelare delle valide alleate per ripulire l’aria da composti organici volatili nocivi, come il benzene o altri idrocarburi tossici che provengono da adesivi, vestiti, solventi, materiali edili, vernici e persino dall’acqua del rubinetto. Fra le 28 analizzate, le piante che hanno dimostrato le maggiori capacità di ripulire l’aria sono state la Hemigraphis alternata (pianta viola), l’Hedera helix (edera inglese), l’Hoya carnosa (pianta di cera), l’Asparagus densiflorus (asparagina), la Tradescantia pallida, il Ficus benjamina … Consideranto che la popolazione del mondo occidentale passa circa il 90% del proprio tempo in ambienti chiusi, la qualità dell’aria degli uffici, delle abitazioni, delle palestre sta diventando uno delle principali preoccupazioni di salute pubblica. Soprattutto se si pensa che l’aria indoor può arrivare a essere anche 12 volte più inquinata di quella outdoor.

Hedera-helix

Le regole d’oro della pausa pranzo

Dopo una pesante mattinata di lavoro, finalmente scocca l’una e vi precipitate nel bar sotto l’ufficio sgomitando tra una giungla di camerieri, vassoi e spietati avventori per accaparrarvi l’ultimo tavolino rimasto. E lì, pigiati tra l’attaccapanni e la parete, lanciate segnali di fumo al cameriere per farvi notare in mezzo a una folla di bocche che ingurgitano e chiacchierano a volume da concerto. Il vostro agognato spuntino riscaldato viene malamente adagiato sulla tovaglietta di carta direttamente dalle fauci del forno a microonde e quando già sentite l’acquolina in bocca, il cameriere sorride, si scusa, e lo porta al tavolo vicino. Allora, in un impeto di sconforto, pensate che forse sarebbe stato meglio rilassarvi davanti al monitor del computer sgranocchiando una merendina del distributore! Non c’è da stupirsi se il pomeriggio inizia senza energia…
Se la vostra routine non vi consente di armeggiare con padelle e fornelli per preparare la sera il cibo da portare al lavoro, ecco qualche accorgimento per sopravvivere alla giungla della pausa pranzo.

1. Scegliete sempre con cura i piatti che ordinate, ricordando che il nostro organismo necessita di una dieta equilibrata e varia, composta da carboidrati, proteine, vitamine, grassi e sali minerali. Pasta, pane e cereali (tutti alimenti di facile e veloce digeribilità) vanno perciò integrati con le vitamine della frutta e della verdura e con le proteine, scegliendo di volta in volta tra uova, carne o pesce (meglio se ai ferri o al vapore), legumi, formaggio.

2.  È meglio evitare i grassi contenuti in condimenti a base di panna o burro e nelle fritture.

3. È importante variare la dieta: non ordinate in automatico sempre lo stesso piatto. Provate, per esempio, la cucina etnica: è un modo divertente e sano di scardinare la routine.

4. È una buona abitudine anche scegliere con più attenzione il luogo in cui si consuma il pranzo: qualche volta basta girare l’angolo per scoprire un ristorante meno affollato, una tavola calda più accogliente, un takeaway che offre cibo di buona qualità.

5. È bene portare in ufficio almeno una sana sostituzione casalinga agli snack dei distributori automatici per lo spuntino di metà mattina: un’arancia, una mela o uno yogurt.

6. Occorre depurare l’organismo bevendo tanto (acqua ma anche succhi di frutta e, quando è possibile, una tisana).

Panini: un morso e via!
Veloce da preparare e pratico da trasportare, il pranzo al sacco per eccellenza può diventare uno spuntino divertente, sano e nutriente: basta usare ingredienti di buona qualità e sbizzarrirsi con gli accostamenti! Potete scegliere panini ai semi di papavero o di sesamo oppure dare un tocco salutare al sandwich tradizionale sostituendo gli affettati con il seitan o gli hamburger vegetali.

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