Archive for luglio, 2009
luglio 27, 2009 at 09:32 · Filed under: Buoni con il pianeta, Come Funziona, Risparmio

Un gruppo di persone disposte ad aiutarti, che mettono al tuo servizio capacità e competenze “speciali”. Sono gli X-men, i supereroi creati da Stan Lee e Jack Kirby che dinanzi alle difficoltà non si tirano indietro e difendono l’umanità dai cattivi che vogliono far del male.
X-men è una delle serie più amate in tutto il mondo e ben quattro film sono stati realizzati recentemente sui protagonisti supereroi. Nasce come fumetto corale (uno dei primi del genere), ma inizialmente non ebbe molto successo a differenza dei vari Superman o Batman. Ma il nostro SuperDay, è forse meno potente di tutti questi eroi? Anche i poteri dell’italico eroe servono a difendere gli umani (tutti coloro che hanno partita iva, dai liberi professionisti alle aziende più grandi) dalle minacce che arrivano da lontano (i venti della crisi che hanno toccato il nostro Paese ma che arrivano da oltreoceano).
E dietro SuperDay c’è un gruppo di persone che mettono a disposizione le competenze acquisite in più di vent’anni di esperienza per trovare soluzioni ottimali e fornire un servizio sempre efficace.
Il punto è che con SuperDay (e i buonipasto in particolare) si risparmia e pertanto si sventa la minaccia della crisi.
Un bel filmato di presentazione e tutte le informazioni sul sito Superbuoni,

http://blog.buonopasto.it/wp-content/uploads/2009/02/superdayperpaola1-300x233.jpg
luglio 24, 2009 at 01:00 · Filed under: Senza categoria
Forse è la volta buona. Soprattutto perchè cresce la fila dei sostenitori della detassazione del buono pasto. Non siamo più soli dunque nella campagna di sensiblizzazione sul tema: “Buono pasto a 5 euro? Non ci stiamo più!”, soprattutto dopo la conferenza voluta da Confcommercio dal titolo “Aumentare il valore esentasse del buono pasto”, svoltasi a Roma lo scorso 11 luglio.
La Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e l’Adoc (Associazione per la difesa ed orientamento dei consumatori) si sono unite in questa battaglia (per una volta esercenti e consumatori sono d’accordo!) chiedendo di aumentare il valore esentasse del buono pasto, fermo ormai da dodici anni. La proposta, è bene ribadirlo, è partita dal Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta (il quale forse è rimasto colpito dalla nostra campagna), ma ha subito trovato l’ostacolo di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, il quale è preoccupato per i conti pubblici di un’eventuale operazione come quella auspicata.
Eppure, Sandro Fertino, presidente dell’Associazione società emettitrici di buoni pasto (Ansab) spiega che “per portare il valore dei ticket a 7 euro basterebbero 31 milioni, non una spesa eccessiva. Certo, sarebbe un palliativo, perchè per aiutare i lavoratori bisognerebbe salire fino a 10 euro, ma sarebbe comunque un importante passo avanti”. Ricordiamo che in Spagna il valore esentasse del buono pasto è 9 euro, in Francia 7 e in Portogallo 6,70 condannando l’Italia ad essere fanalino di coda in questo campo.
Utile per il consumatore potrebbe essere, per l’Adoc, anche l’eliminazione della data di scadenza del buono pasto che ora è fissata al 31 dicembre dell’anno di emissione, ma la questione principale che si sta sollevando da più parti resta quella del valore detassato che allo stato attuale non permette di poter consumare un pasto che possa definirsi tale.

luglio 22, 2009 at 16:26 · Filed under: Come Funziona, Risparmio
LA SCELTA CHE INCENTIVA DI PIU’. E FA SPENDERE MENO.
Day Cadeau è lo strumento di incentivazione creato da DAY. Un regalo sempre indovinato, anche per chi lo fa. Perché chi riceve i buoni Day Cadeau può spenderli come preferisce, mentre l’azienda ottiene un grande risparmio grazie ai vantaggi fiscali. La soluzione più semplice per gratificare il personale, fidelizzare i clienti, premiare la forza vendita. A Natale e in ogni momento dell’anno.
DEDUCIBILE AL 100%, ZERO IMPOSTE E CONTRIBUTI.
Day Cadeau non concorre a formare reddito da lavoro dipendente. Quindi è esente da oneri fiscali e previdenziali fino a 258,23 euro per persona all’anno, ed è deducibile al 100%. Anche quando viene utilizzato come omaggio aziendale a clienti, rivenditori, agenti e fornitori, Day Cadeau è un costo interamente deducibile, fino a un valore complessivo di 50 euro.
LA RETE DEI NEGOZI E I NEGOZI IN RETE.
I buoni Day Cadeau sono accettati in migliaia di negozi in tutta Italia e nei punti vendita di grandi catene come Athletes World, Bata, Bruno Magli Boutique,Cisalfa, Comet, Du Pareil au Même, Media World, Ottica Avanzi, Salmoiraghi & Viganò e molti supermercati della grande distribuzione. Chi riceve i buoni Day Cadeau può scegliere il suo regalo anche via internet, sul sito www.daycadeau.it. Alcuni partner qualificati espongono nella vetrina on line di Day Cadeau una selezione di offerte, che si possono acquistare con i normali buoni cartacei in modo semplice e sicuro.

luglio 21, 2009 at 10:53 · Filed under: Benessere & fun, Senza categoria
Se state sorridendo leggendo “pausa pranzo” appartenete al gruppo di persone che saltano la pausa pranzo, mangiano davanti allo schermo del computer, non si alzano dalla scrivania nemmeno per mezz’ora, usano l’ora di pausa per fare delle telefonate o terminare quel lavoro rimasto aperto. Praticamente, non staccate mai dal lavoro e per voi la pausa pranzo è una specie di mito.
Questo non fa altro che aggravare la situazione di stress e pressione sul vostro organismo, quando invece sarebbe opportuno staccare – almeno per mezz’ora – sia mentalmente che fisicamente. Se appartenete alla schiera di cui sopra, provate a cambiare un po’ le vostre abitudini e a dedicare completamente a voi stessi la pausa pranzo che vi spetta.
Alzarsi dalla scrivania per almeno dieci minuti e camminare, anche in ufficio, riattiva la circolazione e serve a rilassare e distendere i muscoli. Se possibile, fate anche degli esercizi di stretching per allentare la tensione. Se siete abituati a mangiare al volo o a pranzare nel bar sotto l’ufficio, ricordate di scegliere cibi leggeri e salutari: orientatevi sulle insalate, sulle carni alla griglia, su uno spuntino fresco a base di verdura, frutta e yogurt. Evitate i condimenti troppo pesanti e i veloci fritti misti.
Un aspetto fondamentale, ma spesso ignorato, è l’idratazione. Bere una bibita rinfrescante restituisce al corpo le energie perdute in mattinata, preparandolo per il resto della giornata. Il consiglio è quello di aver cura del vostro corpo e della vostra mente almeno per mezzora al giorno, e di staccare completamente con il lavoro. I buoni pasto DAY ti aiutano a staccare la spina..

luglio 13, 2009 at 05:42 · Filed under: Senza categoria
Facebook, il social network più famoso del mondo è sensibile alla tematica dei buoni pasto e in particolare alla campagna lanciata da Day Ristoservice Spa: “Buoni pasto a 5 euro? Non ci stiamo più!”. L’iniziativa di sensibilizzazione per la prima volta ha trovato sponda in un illustre esponente del Governo, il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, il quale ha indicato la detassazione del buono pasto quale misura efficace per fronteggiare la crisi economica.
Una dichiarazione importante quella del politico che non è sfuggita a blogger e utenti della rete, in particolar modo è stata riportata con soddisfazione nei gruppi di Facebook dedicati all’argomento che raccolgono centinaia di persone.
Nel frattempo, Day Ristoservice Spa continua la sua campagna di sensibilizzazione per segnalare l’arretratezza italiana su un tema di interesse pubblico e trasversale. La quota defiscalizzata del buono pasto è stabilita per legge: in Italia è ferma a 5,29 euro. Da dodici anni. Oltre questa cifra il buono non è più considerato un “servizio sostitutivo di mensa”, quindi scattano tasse e contributi per azienda e dipendenti. Da notare che il valore esentasse in Spagna è di 9 euro, in Francia di 7 euro, in Portogallo di 6,70 euro.
Un problema per i lavoratori, per i ristoratori e per le aziende, soprattutto in tempo di crisi. La Day Ristoservice Spa ha deciso di porre la questione attraverso i media proprio per stimolare la discussione in materia.
La dichiarazione di Brunetta e le reazioni degli utenti della rete fanno ben sperare che qualcosa si sta muovendo davvero.

luglio 10, 2009 at 09:55 · Filed under: Benessere & fun, Ultime Notizie
INGHILTERRA – Quante volte, sognando ad occhi aperti la vostra vicina di scrivania o il maschione della famosa pubblicità Coca Cola, avreste pagato perché si presentassero in ufficio come mamma li ha fatto.
Il sogno è diventato realtà alla Onebestway, società di marketing e design di Newcastle, dove in aprile per un giorno intero i dipendenti hanno lavorato tutti nudi!
Ma perché? Sono impazziti? No, tutt’altro! Pare che questa iniziativa si sia rivelata ottima per migliorare il loro spirito di squadra.
Ed effettivamente una svolta era necessaria, visto che la compagnia era in crisi da mesi e aveva già dovuto licenziare 6 persone. Ora il rischio era il fallimento. Mike Owen, amministratore delegato della società, si è rivolto a David Taylor, uno psicologo aziendale che, dopo aver analizzato bene la situazione della compagnia, ha partorito questa soluzione che in prima analisi appare alquanto bizzarra.
E invece no, come ci spiega lo psicologo, visto che togliendo i vestiti gli impiegati avrebbero perso anche le loro inibizioni e iniziato a parlare in modo più aperto e onesto l’uno nei confronti dell’altro: “Invitarli a lavorare nudi è la tecnica più estrema che ho mai utilizzato. Sembra strana, ma funziona. E’ un gesto da fare in estrema analisi per aiutare a credere in sè stessi e negli altri”.
Quasi tutti hanno lavorato completamente nudi, tranne un uomo che ha coperto i gioielli di famiglia con un marsupio e una donna che non ha tolto la sua biancheria intima nera.
Secondo Sam, che non ha avuto alcun problema a mostrarsi senza veli, “Adesso che ci siamo visti tutti nudi tra di noi non ci sono più barriere”.Anche l’amministratore delegato è molto soddisfatto: “Ciò non ha niente a che fare con il sesso e dimostra che se fai qualcosa di sconvolgente con i tuoi colleghi di lavoro, i legami si rafforzano”. E ha aggiunto “Essendo noi una società creativa, con questo gesto coraggioso vogliamo spingere i nostri clienti ad essere altrettanto coraggiosi”.
L’esperimento è infatti riuscito perfettamente, perché oltre ad accrescere l’autostima degli impiegati ha invertito la tendenza negativa, facendo aumentare i profitti dell’azienda. E la società ha assunto due nuovi designer!
“Tutto vero o una brillante trovata pubblicitaria” ??
Indipendentemente dalle condivisibilissime riflessioni sopra, concordo con chi in un periodo economico come questo trae dalla storia una morale molto pragmatica, concludendo che “per non rimanere in mutande, si può anche optare per la scelta di togliercele”!

luglio 6, 2009 at 17:26 · Filed under: Benessere & fun, Come Funziona, Ultime Notizie
Abbiamo un nuovo vincitore! A lui lo smartphone Apple I-phone 3G da 8 giga messo in palio da DayRistoservice Spa. E’ bastato un acquisto di soli 250 euro nella settimana che va dal 25 al 31 maggio per aggiudicarsi l’ambito premio. Buoni pasto acquistati on line sul sito Dayshop ovviamente, dove una procedura semplice e veloce consente di farsi spedire a casa i buoni dell’importo desiderato e gareggiare per l’invitante premio.
La sorte questa volte ha baciato un libero professionista, Diego, che è venuto presso la filiale Day di Bologna a ritirare lo smartphone. Abbiamo colto l’occasione per rivolgergli alcune domande:
Complimenti Diego! Che ne dice del premio, l’iPhone era già un suo “oggetto del desiderio”?
Ad essere sincero (e credo che non sia il caso di inserire questa risposta!), questo iPhone sarà un regalo che farò ad un collaboratore particolarmente efficiente: ho già due telefoni e sinceramente a volte gradirei succedesse un’interruzione mondiale dei ripetitori telefonici…
Ci racconti qualcosa di lei: dove vive, quanti anni ha, che attività svolge, quali sono le sue passioni…?
Ho 29 anni e lavoro in un’agenzia specializzata in guerrilla marketing e campagne pubblicitarie non convenzionali. Questo non è solo un mestiere ma anche una passione, una delle tante.
Userà l’iPhone più per motivi professionali o per il suo tempo libero?
Tempo libero? Esiste ancora? Pensavo fosse estinto…
E dove preferisce spendere i suoi buoni DAY? Ha un locale preferito?
I ristoranti, pizzerie e kebab nei dintorni della base.
Quando ha fatto l’ordine, si sentiva fortunato? E in generale, le piace tentare la fortuna?
A dire il vero no. Credo, andando a memoria, che sia la prima volta in vita mia che vinco qualcosa…per questo non inseguo mai la buone sorte, di sicuro i vari giochi di fortuna non campano grazie a me.
L’acquisto vincente era il suo primo ordine su DAYShop.it?
No, ordino a cadenze regolari per i tre dipendenti e due collaboratori dell’agenzia.
Complimenti a Diego, dunque! I tanti clienti Dayshop che sono rimasti all’asciutto non disperino: c’è un altro smartphone che attende di essere vinto grazie all’acquisto dei buoni pasto. Quando? Buttate un occhio al blog ogni tanto e verrete a saperlo…

luglio 1, 2009 at 08:00 · Filed under: Ultime Notizie
Anche il Ministro Renato Brunetta se ne è accorto: 5 euro di buoni pasto sono troppo pochi! Il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione infatti ha affermato che una soluzione per stimolare la domanda del mercato in crisi è proprio quella di aiutare chi riceve un buono pasto.
La dichiazione arriva in un contesto prestigioso, l’assemblea degli industriali di Bologna, dove Brunetta ha affrontato il tema delle misure per contrastare la crisi economica. «Detassare le manutenzioni che si fanno in casa darebbe respiro agli artigiani», ha spiegato Brunetta. «Lo farei segmento per segmento, per cercare di stimolare, anche con incentivi forti, la domanda. Un altro esempio di misura, potrebbe essere quella di detassare i buoni pasto, che vengono usati come moneta».
Non ci è dato conoscere se il Ministro del Governo Berlusconi è stato influenzato dalla nostra campagna mediatica “Buoni pasto a 5 euro, non ci stiamo più!”, di sicuro è un segnale positivo per i tanti consumatori quello che arriva dall’esponente politico. Per la prima volta, infatti, le istituzioni prendono posizione su un tema che riguarda centinaia di migliaia di utilizzatori del servizio sostitutivo di mensa.
La quota defiscalizzata del buono pasto è stabilita per legge: in Italia è ferma a 5,29 euro. Da dodici anni. Oltre questa cifra il buono non è più considerato un “servizio sostitutivo di mensa”, quindi scattano tasse e contributi per azienda e dipendenti. Da notare che il valore esentasse in Spagna è di 9 euro, in Francia di 7 euro, in Portogallo di 6,70 euro.
Un problema per i lavoratori, per i ristoratori e per le aziende, soprattutto in tempo di crisi. La Day Ristoservice Spa ha deciso di porre la questione attraverso i media proprio per stimolare la discussione in materia.
Dalle dichiarazioni di intenti del Ministro Renato Brunetta ora è tempo di passare ai fatti. Speriamo di poter dare quanto prima buone notizie.
