Su Facebook gruppi di discussione sul buono pasto

22 giu 2009No Comments

Facebook, il social network più utilizzato del mondo consente molte applicazioni. Oltre alla pagina personale per raccontarsi e condividere la propria vita (virtuale) con amici e conoscenti permette di creare gruppi di discussione su qualsiasi argomento.

Abbiamo analizzato il pianeta Facebook per capire come il “buono pasto” vi è entrato. Anche Day Ristoservice ha un account con decine di amici, ed è interessante poter promuovere concorsi e iniziative, come la campagna “Buoni pasto a 5 euro? Non ci stiamo più“, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione dell’esenzione fiscale e contributiva dei buoni pasto, ferma da tanti anni a 5.29 euro.

A questo proposito sono nati diversi gruppi che chiedono un adeguamento agli standard europei ben più alti del livello italiano. Titoli emblatici quali: “Il Valore dei Buoni Pasto. Analisi e Provvedimenti possibili” o ”BUONI PASTO…. SUBITO A € 10,00!!!!” e ”Buoni pasto da 5.20 € ridicoli” rappresentano gruppi molto frequentati. Questo tipo di iniziative virtuali ospitano poche discussioni, in quanto lo scopo principale è ottenere adesioni per ”fare numero” e rafforzare il gruppo che ottiene più visibilità.

Non è raro imbattersi in docenti che chiedono i buoni pasto: se gli impiegati statali hanno modo di godere di questo beneficio ormai da diversi anni, gli insegnanti chiedono per quale motivo siano esclusi e diverse campagne virtuali rappresentano più una perentoria richiesta in tal senso, un grido di indignazione verso lo Stato che un forum di dialogo. Pagine su Facebook aggregano prof. desiderosi di dire la loro.

Esistono anche discussioni aperte tra affiliati i quali si confrontano sulle modalità del ritiro dei buoni pasto, e chi, fan sfegatato del servizio sostitutivo di mensa, apre enfatici gruppi dal titolo: “Noi che dei buoni pasto ne facciamo uno stile di vita”.

Manca su Facebook un gruppo che spieghi il corretto uso del buono pasto, e potrebbe essere una buona idea crearlo proprio per rivolgersi agli utilizzatori che spesso hanno dubbi e perplessità. Cosa ne pensate, lo creiamo?

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