La campagna per un buono più alto mette d’accordo aziende e dipendenti.

21 apr 20091 Comment

Continuano ad aggiungersi commenti sotto il post dedicato alla campagna che richiede un buono pasto di livello europeo. Per leggerli, basta cliccare sul banner a lato e iscriversi al blog. Naturalmente, le testimonianze provengono soprattutto da chi ogni giorno deve fare i conti con la differenza tra il listino del bar e il valore dei suoi buoni. Ma per una volta la questione non contrappone i lavoratori alle imprese.
Il motivo per cui il buono pasto medio risulta ormai insufficiente dipende solo dall’arretratezza della normativa. È chiaro infatti che, con un valore esentasse maggiore degli attuali 5,29 euro al giorno, i datori di lavoro potrebbero fornire al personale una concreta integrazione al reddito, senza passare per le forche caudine di IRES, IRAP, INPS, TFR ecc. Parallelamente, il “servizio sostitutivo di mensa” aumenterebbe il potere d’acquisto del lavoratore, ora stretto nella tenaglia di trattenute e inflazione.
La campagna in corso è quindi assolutamente bipartisan. Dipendenti e imprese dimostrano di averlo capito benissimo. Speriamo che se ne accorga presto anche lo stato!

One Response to “La campagna per un buono più alto mette d’accordo aziende e dipendenti.”

  1. Antonio Polimanti scrive:

    Ottima iniziativa, mi associo alla richiesta.

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