Anche quest’anno la campagna istituzionale di DAY punta in modo molto diretto al risparmio e alla convenienza, mettendo in campo un “supereroe” molto particolare: apperentemente un impiegato qualunque, ma pronto a indossare una calzamaglia “verde DAY” e a volare in soccorso dei deboli e degli indifesi. E intendiamo i redditi e del personale e le finanze delle aziende, attaccati da una crisi malvagia e dal temibile credit crunch: naturalmente i buoni (DAY) trionfano. O, almeno, aiutano un bel po’: il personale aumenta il proprio potere d’acquisto, senza che le aziende debbano affrontare “super spese”.
Non potevamo non riferirci alla situazione attuale ma abbiamo scelto di sdrammatizzare, utilizzando un tono ironico e leggero, legato all’immaginario rassicurante dei fumetti e dei film fantastici. Oltre al messaggio creativo, la campagna offre anche informazioni precise sul risparmio e i vantaggi per l’impresa del “SuperBuono” DAY, veicolate da una nuova tabella comparativa.
Queste informazioni vengono raccolte anche attraverso www.superbuoni.it: il mini sito dedicato alla campagna.
Quanti di noi passano l’intera giornata davanti ad un pc? Spesso anche la pausa pranzo trascorre dinanzi ad un monitor, sbonconcellando un panino e bevendo una bibita. La tecnologia allora ci viene in aiuto e integra elettrodomestrici diversi attraverso la porta USB del computer.
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Ecco che allora per mantenere gli alimenti in fresco hanno inventato un frigorifero portatilealimentato direttamente dal pc. Così in pausa pranzo possiamo alternare i classici panini e le pizzette acquistate al bar sotto l’ufficio con insalate, yogurt e cibi che non potremmo conservare se non a basse temperature.
Anche l’acqua, grazie a questo frigo dalla simpatica linea retrò, si può mantenere in fresco.
La fantastica porta USB ci viene in aiuto anche nelle giornate di calura estiva, soprattutto se il nostro ufficio non ha il condizionatore.
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Si tratta di una web cam con ventilatore incorporato: modificando nella maniera opportuna la ventolina possiamo arrecare sollievo al viso accaldato dopo tante ore d’ufficio.
Anche la linea è moderna, alla moda, senza dimenticare che questo strumentino tecnologio nasce come webcam dotata di microfono.
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Non so voi, ma io sono distratto e anche un po’ pasticcione. Quante volte ho sprecato l’acqua sulla scrivania? Innumerevoli. Ottimo, allora, un mouse resistente alle “immersioni” improvvise.
Quando, nel tardo pomeriggio, dopo una giornata faticosa tra telefonate, riunioni e numeri avvertiamo lo stress, il nostro pc ci viene nuovamente in aiuto. Si tratta di un’evoluzione delle palline morbide da stringere e manipolare con le mani, per scaricare la tensione. Muovendo l’oggetto collegato al pc, vediamo le immagini del monitor comprimersi e ruotare, inoltre viene contata ogni pressione della mano, così da fare anche quel poco di ginnastica che non guasta. Geniale, semplicemtente geniale.
con questi strumenti sulla scrivania, viene proprio voglia di correre in ufficio al mattino. O no?
Buoni pasto scaduti nel 2008…ne possiedi ancora?
Ti ricordiamo che hai tempo fino al 31 marzo per la restituzione.
Se sei un utilizzatore dei buoni pasto DAY, devi rivolgerti direttamente all’ufficio del personale o a chi ti fornisce i buoni pasto, il quale si occuperà di uniformarsi alla procedura che permette il rimborso o la sostituzione dei buoni scaduti.
Per qualsiasi chiarimento scrivi sul nostro blog oppure a info@day.it.
Conviene investire nel campo dell’energia rinnovabile, visto che dal 2001 a oggi le azioni nella borsa americana delle aziende legate all’eco-business, hanno registrato tassi di crescita del 339% per quel che riguarda le tecnologie eoliche e addirittura del 579% per quelle solari.
Di recente una ricerca presentata dal Center for American Progressafferma che un investimento di 100 miliardi di dollari nel business delle rinnovabili genererebbe più di 2 milioni di nuovi posti di lavoro, con conseguenze positive immediate sul comparto manifatturiero e delle costruzioni.
Insomma, non si farebbe solo del bene all’ambiente, limitando l’uso dell’inquinante petrolio, ma si contribuirebbe in maniera importante a risolvere il problema disoccupazione nel mondo e si incentiverebbe l’economia.
E se applicassimo lo stesso studio alla situazione italiana? Appare evidente che con finanziamenti governativi volti proprio a incrementare il settore “rinnovabili” si può risolvere l’annoso problema dell’approvvigionamento dell’energia (l’Italia praticamente non produce, compra dall’estero), e aumentare l’occupazione senza impatto nell’ambiente.
Gli scienziati e gli economisti cominciano a capire che salvaguardare il pianeta è la giusta ricetta per un’economia diversa da quella del ventesimo secolo. Quando lo impareranno anche i governanti?
Un semplice caffè a colazione non basta. I dietologi e nutrizionisti lo dicono sempre di fare una colazione abbondante, ma in tanti non mandano giù altro che una tazzina zuccherata per mancanza di tempo e pigrizia.
E’ un’illusione però che la carica della caffeina compensi la mancanza di energia necessaria all’organismo per affrontare la giornata. Il pasto che segue il riposo notturno, infatti, influenza in modo notevole il nostro metabolismo e, di conseguenza, il peso corporeo e la salute gastrointestinale, quindi è necessario mangiare alimenti solidi. Una colazione ricca di carboidrati è senz’altro da preferire a un pasto in cui abbondano grassi e proteine.
Da uno studio delle Università di Verona e Parma, è stato rilevato che la colazione migliore è quella a base di cibi a basso indice glicemico, perché questi alimenti stimolano il metabolismo e la produzione di un ormone che induce senso di sazietà. Tra i cibi a basso indice glicemico, fortemente consigliati, ci sono per esempio lo yogurt scremato, le ciliege, l’orzo, il pompelmo, il latte intero, pane e cereali integrali, fruttosio e legumi come la soia.
L’acqua è l’elemento per eccellenza. Noi stessi siamo fatti d’acqua. Per il weekend proponiamo una serie di video musicali accomunati dallo stesso argomento. Ognuno declina il trasparente liquido in un modo diverso e personale, associandolo all’amore, ad una condizione esistenziale, alla vita stessa. Buon ascolto!
Un classicone: Acqua azzurra, acqua chiara di Lucio Battisti, sì, quella canzone che abbiamo cantato tutti ma proprio tutti nei pullman durante le gite scolastiche.
Il frigorifero si spalanca cigolando su cardini troppo poco usati. Un bagliore artificiale mostra un limone ammosciato sul secondo ripiano, un barattolo aperto di sugo pronto che sui bordi mostra segnali preoccupanti di muffa e nel cassetto trasparente in basso un sedano ingiallito ricorda certi cadaveri visti in CSI. Poco altro da segnalare, se non un panetto di burro malamente avvolto nella sua carta e due mele anziane e avvizzite.
Un ragazzo scarmigliato richiude mestamente lo sportello e si prepara a chiamare un’altra volta la pizzeria d’asporto per una consegna a domicilio. La quarta questa settimana.
Questa era la scena che mi immaginavo fino a ieri tutte le volte che pensavo ad un single nella sua casa, ma un articolo di Repubblica.it ha ribaltato completamente il preconcetto del frigo vuoto rivelando una verità sconcertante: chi vive da solo spende molto di più rispetto ad una famiglia media.
Secondo Istat e Coldiretti, infatti, i single italiani spendono ben il 60% in più in alimenti e bevande, rispetto alle famiglie medie formate da 2, 3 persone. A fine mese, in pratica, dal portafoglio di chi non divide il letto con nessuno, escono in media 300 euro, contro i 186 euro pro capite spesi da una famiglia tipo.
Un altro dato significativo indica che molti dei cibi acquistati finiscono nella pattumiera, anche se si ricorre alla monoporzione. Le motivazioni di tale spreco di denaro e alimenti risiede da un lato nella cattiva organizzazione dei single che si riducono a far la spesa solo il fine settimana per poi mantenere i prodotti in frigo per più giorni con il rischio che vadano a male, dall’altra dal fatto che nei grandi magazzini si ha l’illusione di risparmiare con le offerte sulle confezioni famiglia (le monoporzioni sono più costose) ma si finisce con lo stancarsi di mangiare ogni sera la stessa cosa.
Sarebbe interessante confrontarsi su quello che racconta Repubblica.it. Considerando che spesso chi lavora pranza fuori casa: la spesa mensile è davvero così alta oppure il vecchio luogo comune del frigo desolato è ancora attendibile?
Avete presenti quei film di fantascienza in cui gli androidi prendono il posto degli impiegati? Ecco, la fantasia è diventata realtà. Più o meno.
In Giappone è “nato” Ubiko, robot che può svolgere alcune funzioni finora appannaggio dei colleghi umani. E’ bruttarello però: alto poco più di un metro, ha un occhio solo e orecchie a punta. In compenso può trasportare grossi carichi e rispondere alle domande più semplici, mostrare DVD grazie a un proiettore che ha in testa, oppure lanciare palloncini colorati.
Il progetto Ubiko prevede che possa essere assunto come lavoratore temporaneo per essere impiegato sia nei lavori manuali che in quelli di accoglienza al pubblico negli uffici o negli ospedali. Il freddo lavoratore, infatti parla e quindi può dare informazioni o fare da guida. Un buon affare per i datori di lavoro giapponesi, che possono noleggiarlo con costi inferiori a un impiegato tradizionale. Senza contare che Ubiko non si ammala e non chiede le ferie!
Siamo lontani dal robot senziente, per quanto sofisticato Ubiko esegue semplicemente un programma e non sa rispondere a problematiche non inserite nel suo database. Possiamo decisamente tirare un sospiro di sollievo, per gli androidi modello Blade Runner c’è ancora molto tempo.