novembre 26, 2008 at 15:45 · Archiviato in: Ultime Notizie
Anche Day Ristoservice approda in Facebook, il social network più famoso del mondo, con 130 milioni di utenti, di cui solo un milione e mezzo in Italia.
Facebook è una vetrina innovativa e interessante, utile per presentarsi e presentare le proprie iniziative.
In particolare, è stato creato l’account Day Ristoservice, da aggiungere all’elenco dei propri amici e conoscenze, un “fan page” e un “gruppo”.
La piattaforma cui è sbarcata Day consente di creare reti di relazioni, tramite la pubblicazione di foto, la trasmissione di messaggi pubblici e privati ad amici e commenti alle azioni compiute dagli altri conoscenti.
Queste sono le azioni tipiche che compie chi crea un account personale su Facebook, ma si possono creare anche community particolari intorno ad un argomento.
E’ il caso dei “gruppi”: chi nutre un interesse da condividere può aprire un punto di raccolta di pareri e comunicare a tutti coloro che lo desiderano eventi legati all’argomento. Si forma in questo modo una collettività legata da passioni e proprio con questo intento Day ha aperto un gruppo che porta il suo nome per discutere di buoni pasto e pausa pranzo.
Facebook offre anche un’altra opportunità di aggregazione: chi è fan di un personaggio può creare una pagina dedicata e comunicare iniziative. Gli interessati si iscrivono e ricevono le comunicazioni relative. Day Ristoservice ha pensato di aprire una “fan page” collegata tra l’altro al blog.buonopasto.it per uno scambio di opinioni sempre più integrato e democratico.
“ I libri sono specchi : riflettono ciò che abbiamo dentro”
Un libro che mi sento di consigliare a tutti i lettori del blog e a chi durante la pausa pranzo preferisce dedicarsi a questa attività, è “ l’ombra del vento” di C.R. Zafon , romanzo fortunato in quanto ha ottenuto successo grazie al fenomeno del passaparola tra i lettori.
Secondo dopoguerra : il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all’oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell’anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.
“L’ombra del vento” è un libro avvincente, alterna momenti di suspence, a momenti di ironia, ha un ritmo ed un linguaggio retrò da romanzo ottocentesco, di grande respiro e vigore narrativo.
Il susseguirsi delle situazioni, il vivere emozioni contrastanti, passioni ed amori, segreti custoditi dal tempo, ambienti lividi tra calles, ramblas sono i segni connotativi di un romanzo tradizionale di grande tensione che si legge tutto d’un fiato.
Attenzione però ai lettori della pausa pranzo : mettere da parte gli intrighi emozionanti e riprendere a lavorare potrà richiedere uno sforzo non indifferente…..
Buona lettura!
Risparmio, energia, ecologia e buoni pasto: cosa hanno in comune queste parole? A trovare il minimo comun divisore ci ha pensato Day Ristoservice, che ha collegato l’idea di risparmio economico che ha un’azienda che utilizza il servizio buoni pasto al risparmio energetico. Da qui il passo alla sensibilizzazione ecologica è stato breve, per questo Day ha scelto di sostenere l’ambiente con diverse iniziative, tra cui un progetto di forestazione nel Parco del Delta del Po.
Venerdì scorso, 14 novembre, è partito il progetto “Parchi per Kyoto”, che prevede la piantumazione di 250 alberi in Emilia Romagna grazie al contributo della DAY. L’iniziativa è promossa dal Comitato Onlus Parchi per Kyoto, costituito da Federparchi, Federazione italiana parchi e riserve naturali e Kyoto club, un’organizzazione no-profit impegnata nel raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto. L’evento vanta collaborazioni con Legambiente, AzzeroCO2 e il patrocinio del ministero dell’Ambiente.
Nel verde del territorio del Comune di Argenta (Fe) sono stati i bambini della locale scuola elementare a piantare i primi venti alberi che daranno vita a un nuovo bosco della superficie di circa quattro ettari. Le specie scelte sono quelle tipiche delle zone del delta del Po, che secoli fa ricoprivano l’intera pianura padana e l’uomo ha progressivamente sfruttato: l’olmo comune, il pioppo bianco e il salice.
Day Ristoservice ha scelto di finanziare nel 2008 il progetto Parchi per Kyoto, un’iniziativa di forestazione realizzato da Federparchi e Kyoto Club che abbraccia l’intero territorio nazionale.
Attraverso una raccolta fondi e una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione, Parchi per Kyoto si pone l’obiettivo di piantumare nei Parchi regionali, nazionali e internazionali e nelle aree urbane centinaia di migliaia di alberi che possano assorbire l’anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici. Kyoto Club infatti è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, che mira ad un sensibile miglioramento delle condizioni climatiche con un abbattimento dell’anidride carbonica (Co2) presente nell’aria.
Per ogni 20 euro raccolti è piantato un albero in una delle aree individuate. Il progetto finale prevede la piantumazione di migliaia di alberi che possano “pulire” l’aria dall’eccesso di gas inquinanti e contrastare così i cambiamenti climatici.
Nella giornata di venerdì 14 novembre, il via al progetto di forestazione di un’area del Parco del Delta del Po è stata l’occasione di una tavola rotonda intorno alla tematica portante del progetto “Parchi per Kyoto”. Per aspirare ad un futuro ecologicamente migliore è necessario migliorare la qualità dell’aria: “produciamo troppi gas inquinanti – ha affermato il Presidente di Legambiente dell’Emilia Romagna Luigi Rambelli, presente all’incontro – per questo ci stiamo impegnando a produrre più energia pulita, ma i risultati previsti ancora non sono stati raggiunti”.
Presente all’appuntamento anche l’assessore comunale all’ambiente del Comune di Argenta Filippo Mazzanti: “Non posso che essere contento del fatto che Argenta sia il punto di partenza per riforestare le campagne. Siamo felici perché contribuiamo ad abbattere un po’ di Co2 nociva anche per l’uomo. In questo modo ripristiniamo l’ambiente originario scomparso perché sfruttato dall’uomo”.
Per la Day Ristoservice, società produttrice di buoni pasto e finanziatrice del progetto è intervenuta Anna Aisa, che ha spiegato come l’azienda affiliata a Camst abbia deciso di sponsorizzare l’iniziativa: “Il tema del risparmio, da sempre collegato ai buoni pasto, è stato determinante nel sensibilizzare alla problematica ecologica. Ciò ha portato Day a fare diverse scelte come la raccolta differenziata di carta e plastica in tutti i nostri uffici. In seguito abbiamo sentito l’esigenza di estendere il nostro impegno anche al di fuori dell’azienda, da qui la decisione di contribuire alla piantumazione di alberi per l’impatto ambientale corrispettivo agli 80 dipendenti della nostra società”.
Per il Kyoto Club, ente onlus finanziatore del progetto ha partecipato Alessandro Faia, che ha spiegato che con gli alberi piantati nei parchi di tutta Italia si abbattono 5.000.000 di chili di Co2, ovvero l’inquinamento generato da trecentomila auto in un mese.
Soddisfazione è stata espressa dalla Direttrice del Parco del Delta del PoLucilla Previsti e dai rappresentanti delle Province di Ravenna e Ferrara, coinvolte nell’iniziativa.
Sei anche tu uno dei 130 milioni di utenti che hanno aperto un loro profilo su Facebook?
Rinunciate alla pausa per chattare con amici e parenti? E’ ufficiale, siete maniaci di Facebook la nuova moda che solo in Italia ha conquistato quasi un milione e mezzo di persone, molti dei quali approfittano della pausa pranzo per navigare.
Per il profano che non conosce Facebook chiarisco che si tratta di un social network, luogo d’incontro virtuale tra persone vere che si raccontano, ritrovano, comunicano. La novità portata dal creatore Mark Zuckerberg (uno studente universitario americano che aveva come obiettivo quello di mantenere i contatti con i suoi compagni di ateneo) è che chi si iscrive ci mette faccia e nome veri, a differenza di blog e Myspace. Sono superati i vecchi nickname quali Maschio40, Dolcebimba o Anonimo2008, con il Facebook siamo davvero noi e raccontiamo cosa stiamo facendo giorno per giorno. In terza persona, tipo: “ Marco è arrivato al lavoro in ritardo, come sempre”, oppure “Gianluca non ha voglia di fare nulla”.
La funzione più importante del network è di trovare amici o vecchie conoscenze, chiedere “l’amicizia” e scoprire cosa fanno o hanno fatto da quando li abbiamo persi di vista. Con gli amici possiamo mandare messaggi privati e pubblici, postare commenti e molto altro. Facebook può diventare una vera mania: sono in tanti quelli che rivelano di rinunciare alla propria pausa pranzo per aggiornare lo status del proprio profilo e scoprire cosa hanno fatto gli amici nelle ultime ore.
Piuttosto si mangia un boccone al volo rinunciando a una chiacchierata con colleghi e amici, ma un’occhiata allo status di quelli virtuali non si rinuncia più!
Sono sempre più numerosi i ginnasti del mezzogiorno, soggetti che preferiscono dedicare la pausa pranzo alla palestra, al nuoto o alla corsa all’aria aperta, piuttosto che sedersi al ristorante davanti ad un bel piatto di pasta.
E’ un hobby trasversale che accomuna liberi professionisti, manager cinquantenni e giovani impiegati e la schiera degli sportivi di questa fascia oraria è in sensibile aumento, soprattutto al nord. Questo probabilmente dipende dal fatto che i ritmi di lavoro sono più frenetici, si ha sempre meno tempo a disposizione da dedicare a se stessi e al proprio benessere, ma anche e soprattutto per contrastare il grigiore delle giornate : un’ora di attività fa rilasciare le endorfine, ossia le ghiandole del buonumore.
E’ scientificamente provato, inoltre, che i muscoli in movimento favoriscano oltre al rilascio delle endorfine anche quello della serotonina, altra responsabile dell’euforia.
Dopo una mattinata di lavoro si scarica la tensione producendo queste sostanze che fanno riprendere le attività con una carica maggiore e soprattutto positiva.
Ma è davvero salutare dedicare la pausa pranzo allo sport o ossono crearsi degli squilibri nell’organismo?
Una regolare attività fisica è sempre benefica, l’importante è che sia completata da un pasto corretto, adatto a reintegrare le sostanze disperse con la sudorazione e per chi pratica questa attività in pausa pranzo, è richiesta una particolare attenzione in quanto gli orari dei tre pasti principali vanno riorganizzati, a seconda della tipologia di sport scelto.
“Consumi ko. E con il ticket non si pranza più.” “I buoni-pasto perdono valore d’acquisto.” “Pranzo addio. Col buono pasto solo panini.” Sono solo alcuni dei titoli comparsi sulla stampa nazionale e locale nei giorni scorsi. Gli articoli mettono nero su bianco una situazione che gli utenti conoscono bene da tempo: se da una parte l’inflazione fa salire i prezzi, dall’altra il valore dei buoni pasto rimane inchiodato a 5,29 euro al massimo. Uno scarto che non dipende dalle aziende che forniscono i “ticket” ai propri dipendenti né dalle società come DAY, ma dallo Stato. Perché il “tetto” entro cui il buono è esente da tasse e contributi (come “servizio sostitutivo di mensa”) è indicato per legge, e non viene aggiornato da undici anni! Ma se nel 1997 con 10.240 lire si pranzava, oggi il piatto piange. Che fare?
I consumatori della Adoc (in accordo con Anseb e Fipe, associazioni di categoria degli emettitori di buoni pasto e dei ristoratori) chiedono che venga innalzata la quota defiscalizzata dei buoni pasto, portandola a livelli europei: 6,70 euro in Portogallo, 7 in Francia, ben 9 euro esentasse per i “ticket” spagnoli. Una piccola mossa “anticrisi” per incoraggiare i consumi, frenare gli aumenti e, soprattutto, per rendere un po’ più nutriente la pausa quotidiana di milioni di lavoratori italiani. A noi di blog.buonopasto.it sembra una proposta condivisibile da tutti. E voi che ne pensate? I commenti sono, come sempre, benvenuti.