Una domanda ricorrente, quando si parla di buoni pasto, è: ma posso farci anche la spesa? La risposta è: sì, ma rispettando alcuni criteri. Tra i tanti locali convenzionati (o “affiliati”) con il servizio DAY, ad esempio, ci sono anche molti supermercati. Poiché secondo le norme che regolamentano il settore, i buoni pasto sono un “servizio sostitutivo di mensa”, possono essere spesi solo per acquistare generi alimentari e non, per esempio, detersivi. Potreste obiettare che il detersivo vi serve per lavare i piatti utilizzati per pranzare… ma lasciamo stare. Inoltre, non si possono cumulare più buoni per uno stesso acquisto.
Nei fatti, molti punti vendita accettano i “ticket” in pagamento senza guardare tanto a cosa c’è nel carrello né a quanti buoni vengono utilizzati. La regola rimane però quella che abbiamo detto.
In ogni caso, poter spendere il nostro buono pasto anche in un supermarket ci offre una scelta più ampia, e un potere d’acquisto maggiore.
Se usate i buoni pasto DAY e volete sapere in quali locali (supermercati compresi) potete spenderli, andate alla pagina “ricerca locali” del sito day.it, oppure usate il “Trovalocali” di DAY Club, che offre una selezione dei locali più vicini. Buona spesa e buon appetito.
I buoni pasto nel carrello.
7 commenti »
Le gastronomie dei supermercati sono le più convenienti perchè costano poco e di solito offrono cibi buoni. Io prima di andare in ufficio faccio un salto in un punto vendita di fiducia e mi compro qualcosa già pronto…
ho trovato un supermercato che si trattiene il 6% del valore del buono. Non mi sembra molto corretto e sicuramente cambierò supermercato, mi piacerebbe sapere se legalmente il supermercato può effettuare la trattenuta ed abbassare il valore di acquisto del mio buono.
Grazie
Saluti
Ciao Fabio, la normativa sui buoni pasto è piuttosto precisa sull’argomento da te sollevato. Il buono pasto non è cumulabile e quindi ne puoi spendere solo uno per volta. In questo caso, il supermercato non può effettuare alcuna trattenuta sul valore indicato.
Se il supermercato ti consente di spenderne più di uno per volta, ci si avventura al di fuori del contesto normato, e quindi delle relative tutele. E’ dunque possibile che il supermercato decida di applicare delle regole interne.
la cosa che non riesco a capire è: perhcè in Italia ognuno fa quello che vuole?
ci sarà un contratto che i ristoratori firmano con voi. e ci sono delle leggi che regolano i buoni pasto.ma poi quando vai nei vari locali o supermercati ognuno fa a modo suo
il buono non è cumulabile nè cedibile nè commerciabile nè convertibile in denaro e va firmato e datato.giusto?
e allora perchè un locale ne prende piu di uno? e perchè un altro(quasi tutti quelli dove mi sono recato) non li fa firmare e datare? perhcè si vendono su ebay? come Fabio anche io ho trovato un ipermercato che voleva il 6%. oggi una COOP voleva il 10%.. ma scherziamo? io ti do 5,29 € e tu mi dici che valgono il 10% in meno?perhcè alcuni danno il resto? nel momento in cui accetti di offrire il servizio buoni pasto sai che hai delle commissioni e ti accolli anche quelle!altrimenti fai senza permettere di pagare coi buoni!
In TUTTI, ripeto Tutti, i posti in cui ho speso i vostri buoni non ho trovato nessuno che seguisse le norme alla lettera.chi per una delle cose citate sopra che per un’altra non rispettava le regole.
se sono comportamenti illegali perchè non vengono sanzionati?se chi si comporta cosi non rispetta il contratto perchè non viene escluso dalla convenzione? perchè non si dice a ebay di rimuovere le vendite di buoni?
Mi viene da pensare che forse a voi di DAY sta bene cosi..tanto i soldi li prendete comunque?
poi c’è il rovescio della medaglia per cui anche agli utilizzatori va bene cosi:
– con 5,29 € chi mangia fuori al giorno d’oggi?un panino e una bibita e sei gia fuori. quindi bisogna cumulare.
– fa comodo poterne spendere di piu cumulandoli. soprattutto in un supermercato per farci la spesa con la crisi attuale.
– è comodo se si cumulano non doverli firmare e datare tutti.
– molti non mangiano fuori ma riescono a tornare a casa, e a casa si sa, si spende molto meno che fuori! quindi non usano un buono al giorno …e quindi è comodo spenderli nei supermercati o nelle gastronomie. A tal proposito :è possibile avere una somma in busta paga per il in sostituzione del servizio di mensa e dei buoni pasto?
– fa comodo avere il resto.
– alcuni non li utilizzerebbero quindi piuttosto che buttarli(visto che valgono come i soldi) recuperano una certa percentuale del loro valore vendendoli su ebay.
Forse se le norme non vengono seguite è il caso di aggiornarle.Non so chi lo debba fare se il governo o chi emette i buoni o entrambi!
Es: — non più buoni PASTO, ma buoni SPESA. CON LA CUMULABILITA OVVIAMENTE. perchè con la crisi attuale avere piu di 100€ NETTI al mese per far la spesa farebbe molto comodo.
– non più 5,29€ di massimale per non pagare le tasse ma una cifra allineata al costo della vita.
– consigli?
Non conosco nei dettagli la normativa e il vostro contratto quindi se ho detto delle inesattezze mi scuso. ![]()
Interessante l’idea del blog comunque!
Ciao Michele,
rispondiamo al tuo commento dettagliando la risposta che abbiamo dato precedentemente a Fabio.
I ristoratori accettano e firmano con noi una convenzione che prevede delle condizioni specifiche di ritiro e gestione del buono pasto, ma non sempre tali condizioni vengono rispettate.
Può capitare che alcuni utilizzatori ci segnalino degli episodi di scorrettezza da parte degli esercenti nostri affiliati, i quali vengono “richiamati all’ordine” e in seguito ad opportune verifiche ottengono anche la rescissione del contratto.
Entrando nel merito del valore del buono pasto, è regolarizzato da una normativa che sancisce il valore di 5,29 € come tetto massimo di esenzione fiscale per le aziende, nella misura di un buono pasto per ogni giorno lavorato per dipendente. Ogni soggetto che ruota attorno a questo scenario, auspicherebbe un aumento di tale valore, ma né le società emettitrici di buoni pasto, né le aziende, né gli esercenti possono modificarlo. Quello che però possiamo anticipare è che DAY ha previsto per il 2009 una campagna di sensibilizzazione per l’aumento di tale valore in collaborazione con tutti gli utenti interessati.
Vi aspettiamo tutti su questo blog per ulteriori aggiornamenti.
Grazie Mister D. per la pronta risposta!
Rimane il fatto che i controlli , se non vine segnalato nulla dagli utilizzatori sono pochi. Ci vorrebbe maggiore rigore da parte vostra per far rispettare le regole. Certo se a tutti va bene cosi allora alcune restrizioni si possono togliere dal contratto.
In caso contrario invece potete intervenire voi:
esempio:se i ticket devono essere firmati..e il ristoratore vi consegna ticket non firmati e datati gli dite che non li potete accettare. e la prossima volta li farà firmare per non perderci dei soldi.
esempio2: segnalare a Ebay Italia le aste non legali.
e cosi via per gli altri problemi.
Se si vogliono far rispettare i contratti i mezzi ci sono. ma questo dipende da voi.
I comportamenti irregolari come ho scrtitto nel commento precedente creano sia vantaggi che svantaggi a seconda della situazione. dipende se si vuole far prevalere il rispetto delle leggi e dei contratti o la maggiore comodità dei soggetti coinvolti nell’usare i buono pasto.
Ciao Michele, grazie per le osservazioni e i consigli di cui terremo conto.
I vari commenti e la partecipazione al blog da parte di utenti come te è certamente gradita e preziosa.
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